Iturbe-Verona, perché la pista è in salita

Iturbe-Verona, perché la pista è in salita

Ingaggio elevatissimo e offerte dall’estero: storia di un’operazione “impossibile”

Il sogno c’è e non si affievolisce.

Tuttavia, il ritorno di Juan Manuel Iturbe al Verona rimane lontanissimo. Un’idea “impossibile”. Virgolette non di prassi, attenzione: il mercato segue strade imprevedibili e se a fine agosto il talento di Barracas non dovesse aver sbloccato la propria situazione ci potrebbero essere sorprese.

Due i grandi nodi che stoppano la suggestione Iturbe-Hellas.

Il primo è quell0 dell’ingaggio: 2.3 milioni di euro netti all’anno. Questo percepisce Iturbe dalla Roma. Al lordo fanno più di 4.5. Non serve precisare che certe cifre non soltanto siano fuori da qualsiasi portata per il Verona, ma che anche una ripartizione per cui l’Hellas contribuisca a una fetta dello stipendio, con la maggior parte del carico a pesare sulla Roma, risulta molto complicata.

Inoltre Iturbe ha richieste dall’estero. Soprattutto il Borussia Monchengladbach si è fatto avanti per il suo cartellino e sarebbe disposto a fissare già una clausola per il suo intero riscatto: 11 milioni di euro.

Juancito è, per adesso, un miraggio per il Verona. Il calcio, però, è strano, e talvolta l’impossibile (senza virgolette…) diventa possibile.

M.F.

@teofontana

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