COL SASSUOLO UNA BATTAGLIA, POI FUORI I SECONDI

COL SASSUOLO UNA BATTAGLIA, POI FUORI I SECONDI

Domenica serve la vittoria, poi si dovrà scegliere chi è all’altezza dell’impresa salvezza

Ieri quel che restava del Verona ha strappato un punto gigantesco a San Siro. Tra squalifiche, infortuni e la precaria condizione atletica di molti, Delneri è riuscito ad assemblare un undici che ha mostrato dignità e un’identità e in grado di poter dare corpo alle speranze di rinascita.

Una rinascita che, per forza, dovrà passare da una gara vincente col Sassuolo. Un’altra battaglia dove anche i feriti dovranno stringere i denti.

Poi sarà tempo di sosta, di riflessioni, e di mercato. Prima ancora degli acquisti sarà necessario (e il Verona pare vada in questa direzione) liberarsi di calciatori dai lauti stipendi che poco hanno a che vedere con lo spirito necessario a un girone di ritorno di ferro. Marquez e Matuzalem dovrebbero partire. Rafael forse. Allo stato attuale delle cose, e al netto della cura Delneri, restano forti dubbi, per diversi motivi, sulla capacità di reggere e di essere utili alla causa di calciatori quali Jankovic, Gomez, Romulo e, spiace dirlo, anche di Jacopo Sala, che sta proseguendo decisamente al di sotto delle aspettative. 

Non c’è più tempo per aspettare nessuno. Non c’è più tempo per vedere ogni domenica qualcuno iniziare a zoppicare. Il tappeto andrà sbattuto per bene. Di polvere se n’è depositata e se n’è mangiata a palate.

Fuori i secondi allora, un repulisti è necessario. Servono calciatori in forze e uomini d’un pezzo per firmare l’impresa. Si chiamino a raccolta i primi, fuori i secondi.

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