CUORE E GRINTA NON BASTANO. SKORUPSKI PARA, IL VERONA PERDE CON L’EMPOLI

CUORE E GRINTA NON BASTANO. SKORUPSKI PARA, IL VERONA PERDE CON L’EMPOLI

Verona sconfitto nella sua miglior gara della stagione. La mano di Delneri si vede, ma la classifica è impietosa

Una sconfitta che brucia e fa male più di altre. Il Verona perde con l’Empoli pur facendo la miglior gara della stagione. La mano di Delneri si vede, la squadra corre, gioca, si propone per 90 minuti, difende alta, pressa. E cerca di andare oltre i limiti tecnici e lo stato di forma precario di alcuni elementi, Toni e Hallfredsson tra tutti. Nel momento migliore, poi, dopo le parate di Skorupski, subisce un gollaccio su purtroppo ormai classica dormita dei saltatori. Poco dopo Bianchetti prende il palo. La palla non entra e i punti in classifica restano sei, con la quartultima, il Palermo, a nove lunghezze di distanza.

Le macerie da cui il nuovo allenatore è dovuto partire pesano terribilmente, perchè il divario dalla salvezza aumenta. Va detto, comunque, che in pochi giorni la squadra si è trasformata

Delneri cambia modulo e uomini per la prima in campionato da allenatore dell’Hellas: 4-4-1-1 con Gollini tra i pali, Pisano, Bianchetti, Moras e Souprayen dietro, in mezzo Wszolek a destra Ionita e Viviani al centro e Hallfredsson a sinistra.In avanti la coppia Toni-Siligardi. In panchina restano Greco e Sala. Gli assenti sono tanti con Pazzini e Gomez su tutti, assieme a Marquez, Matuzalem, Albertazzi e Fares. Squalificato Rafael.

Parte compatto il Verona. Toni viene fermato in fuorigioco dopo due minuti, ma l’offiside non c’è. 4’, Souprayen la mette per Toni che incorna male.

Dopo pochi minuti salta all’occhio che i gialloblù giocano di squadra, tutto il centrocampo accompagna l’azione. Pisano rischia con un intervento in area su Saponara al 10’, il rigore poteva anche starci. Costa prende il secondo giallo di squadra (il primo a Mario Rui). Il Verona preme, l’Empoli difende bene.

Hallfredsson e Siligardi scambiano bene a sinistra sostenuti da Souprayen, a destra la squadra è più prevedibile. Gollini esce che è un piacere, gioca al limite dell’area a sostenere una difesa che gioca più alta. Altra novità voluta e annunciata da Delneri.

Palla gol per l’Empoli al 23’: Saponara illumina per Maccarone, Bianchetti e Moras si lasciano sfuggire l’attaccante che calcia al volo in corsa davanti a Gollini. Bravo il portiere a chiudere. Ionita imperversa a sinistra e va sul fondo al 26’, il retropassaggio non trova fortuna e i toscani si salvano a fatica. Il Pubblico applaude un Verona volenteroso, che rischia qualcosa ma che ce la mette. Viviani e Hallfredsson difettano in velocità. Delneri urla a Pisano di usare la fascia per spingere. Si lascia qualche spazio (Maccarone calcia debolmente dopo un paio di contropiede), ma con sei punti in classifica che altro si può fare? Di certo si vede il lavoro del nuovo allenatore sulla mentalità, c’è meno paura di perdere. 35’, Bel cross di Siligardi da sinistra, Barba scaraventa in angolo anticipando Toni. Il bomber, un minuto dopo, sbaglia un gol clamoroso di testa da un metro dopo un ottimo servizio di Siligardi che aveva scambiato bene con Souprayen: gigantesca l’occasione per Luca, bravo Skorupski che però ringrazia la sorte. Il terzino francese va in continua sovrapposizione. Skorupski si supera su Viviani che calcia al volo da 25 metri al 41’. Da molto tempo non si era abituati ad un gioco così propositivo e continuo dei gialloblù.

Il Verona ci crede  e macina azioni, Skorupski salva ancora su Toni sottoporta e poi su Moras, è il più bel primo tempo della stagione, ma la palla non entra.

Parte a mille l’Hellas nella ripresa. Toni chiede un rigore, Tagliavento fa proseguire. L’Empoli è all’angolo. Ionita e Siligardi spingono ai lati, Viviani distribuisce, il baricentro è altissimo. Viaggiano palloni a volte più veloci delle possibilità fisiche di raggiungerli, manca la precisione, ma c’è carattere da vendere. Al 12’ esce un appaludito Wszolek (più quantità che qualità per lui), dentro Jankovic. L’Empoli fatica a imbastire la manovra e si chiude. Siligardi recupera palla e calcia dal limite al 14’, deviazione in angolo di Costa.

Il tifo è incessante. Paredes è il quarto ammonito dei suoi. Pisano pasticcia dietro e dà fiato agli ospiti. Tutto bello ma non si segna, e l’Empoli passa al 17’. Da un cross su calcio da fermo nessuno segue Costa (Moras non salta) che svetta, Gollini respinge, e lo stesso Costa da tre metri calcia ancora: 0-1. Il gol arriva nel momento migliore dei gialloblù, che, nonostante la mazzata non mollano. Al 21’ è il palo a mettersi di mezzo: da corner Bianchetti calcia ma la palla sbatte sul legno. Entra Sala per Pisano al 22’. Toni sbaglia ancora di testa al 26’, incredibile. Luca è su tutti i palloni ma la condizione non gli permette di essere lucido. Uno stanchissimo Viviani lascia il posto a Zaccagni al 33’. La frenesia di dover recuperare porta a sbagliare. Hallfredsson non azzecca più un cross. Zaccagni prova un tiro a giro dal limite al 39’, palla fuori. Al 45’ un pallone spiove in area ma è sporcato perché Toni possa arrivarci. 5 di recupero, le palle alte non producono nulla.

Niente da fare, non basta un Verona tutta grinta, che corre per la prima volta per 90 minuti. I punti restano 6, la sconfitta è terribilmente pesante. I segnali sono buoni, ma ci vorrà un miracolo per risalire, anche se Delneri non è uno che si arrende. Ci si rende conto una volta di più di quanto tardivo sia stato il cambio in panchina. E ora chi crede nei miracoli può ancora sperare.

Foto Getty Images per Gazzanet

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