GIUDIZIO SOSPESO

GIUDIZIO SOSPESO

Il mercato di gennaio lascia aperte le valutazioni sull’Hellas per il futuro

Va in archivio il mercato invernale. Il Verona lo chiude con una serie di acquisti in prestito (perlopiù senza diritto di riscatto) e alcune cessioni, e tra queste quelle eccellenti di Emil Hallfredsson, Jacopo Sala e Rafael. Al solito, è tempo di bilanci, voti e valutazioni. Ma quanto fatto dall’Hellas in questo mese va sottoposto alla sospensione del giudizio.

La sentenza si potrà ragionevolmente pronunciare in estate, quando i fatti diranno se le scelte di gennaio sono state orientate alla “riprogrammazione” di una squadra che al 90 percento è da considerarsi fin d’ora in B o a fare cassa. L’unica soluzione, perdendo la categoria, per Maurizio Setti, per far quadrare i conti in prospettiva sarà tornare subito in A. Quindi, investire ancora. O, più concretamente, non disinvestire. Lo sa bene il presidente dell’Hellas, che è chiamato a una sfida nuova: non lasciare, bensì raddoppiare. L’ha promesso alla piazza di fronte alla stampa, soprattutto l’ha assicurato alla delegazione di tifosi che l’ha incontrato in via Belgio tre settimane fa.

Nello specifico, se il Verona, tra qualche mese, avrà la forza di tenere un Viviani “sano”, Gollini, il corteggiatissimo Ionita, un Helander che, al netto di momenti di sbandamento a cui porre rimedio, è in crescita, di rinnovare il contratto in scadenza a un leader come Moras, se riuscirà a prolungare determinati prestiti (Rebic, Marrone), aggiungendo alla rosa uomini di qualità per la cadetteria – ci si scuserà per la sfiducia nella salvezza, ci tocca “accontentarci” della dignità di questo periodo –, allora si potrà dire che la finestra d’inverno è stata impostata con attenzione. Il cartellino di Sala difficilmente avrebbe potuto essere venduto a cifre più vantaggiose: 3.5 milioni di euro più la conferma di quel Wszlolek su cui Gigi Delneri punta forte. Hallfredsson: dispiace sempre, sul lato emotivo, veder partire alfieri che hanno segnato pagine di storia del club, ma tolto quest’aspetto non si può parlare di operazione errata.

 

Il nodo di contorno riguarda Delneri, apparso decisivo nelle scelte di mercato. Ionita era già a un passo dal Genoa, il Baffo ha fatto capire quanto fosse fondamentale per lui che rimanesse. Di Wszolek si è detto. Marrone rientra in un progetto di gioco in cui ci sono pure Rebic e Gilberto. Cosa significa? Delneri ha esperienza e misura per essere, in questo Verona, una sorta di manager. Ma è da vedere se resterà o meno per la stagione che verrà. L’appiglio per il futuro dell’Hellas è proprio il tecnico, che ha il compito di spingere l’Hellas a lottare, come sta facendo, per inseguire un Miracolo e, in caso contrario, meritare rispetto. A Setti, invece, il dovere di non commettere gli errori che da maggio a novembre hanno condizionato il Verona portandolo al malinconico esito attuale.

 

 

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