SAMPDORIA-VERONA, I PIÙ E I MENO TRA I GIALLOBLÙ

SAMPDORIA-VERONA, I PIÙ E I MENO TRA I GIALLOBLÙ

Helander non pervenuto, Marquez sbaglia tutto. Non si salva nessuno

Sembrava dovesse essere la partita della svolta, e in settimana le dichiarazioni non lasciavano trapelare nulla di quello che sarebbe successo: “Il Verona sta bene, e l’importante è che la squadra faccia la partita che credo abbia preparato nella maniera migliore in questa settimana”. Così Mandorlini nella conferenza tenuta il 24 ottobre parlava agli addetti della stampa. Qualcosa non deve aver funzionato nella maniera giusta, perchè il Verona ha messo in atto una delle peggiori (se non la peggiore) partite di questa prima fase di campionato. La squadra è parsa lenta, priva d’idee, di mezzi ma soprattutto priva di quella grinta che serve per affrontare squadre con carattere come la Sampdoria di Walter Zenga.

I MENO

MARQUEZ. Sono lontani anni luce i momenti gloriosi del “gran capitan”. Colui che doveva portare al Verona e alla difesa sicurezza, esperienza e un livello tattico nettamente superiore, risulta gran parte delle partite più un peso che altro. Disorientato, spento e incapace di fare la differenza. Ma la cosa più triste è che ormai siamo abituati a questo tipo di prestazioni da parte del glorioso (ex) campione messicano.

HELANDER. Non per scaricare tutta la colpa alla difesa ma è evidente che al di là di tutta la “tiritera”, che non è tanto il singolo ma per l’appunto la fase difensiva quella che conta, qualche problemino sui singoli difensori c’è, eccome. Lo svedese dopo le convincenti prestazioni di qualche domenica fa, inciampa nella classica “partita no” in uno dei momenti più delicati della stagione. La dormita che porta la Sampdoria in vantaggio, è qualcosa di clamoroso, e da uno dei giovani difensori più promettenti e talentuosi d’Europa, ti aspetti ben altre cose.

SALA. Le voci di mercato, soprattutto quando arrivano da certe big, fanno sicuramente piacere. L’importante però, è non pensare di essere già arrivati, di essere dei fenomeni che al calcio hanno già dato tutto quello che potevano dare e di essere fondamentali per la tua squadra. Jacopo Sala è uno dei gioiellini di casa Verona, uno di quei giocatori che ti possono fare la differenza, uno destinato, per forza, a diventare un campione. Sala probabilmente è ancora tutto questo, perchè talentuoso ci nasci, non ci diventi. E allora come si spiega questa inversione di marcia? Dov’è finita la grinta, la corsa e il tocco sopraffino? Poteva e doveva diventare uno dei punti di riferimento di questa squadra, poi da vendere con una plusvalenza di tutto rispetto. Da qualche giorno sono spuntate voci che l’Inter lo vorrebbe già dal mercato di gennaio. Per l’interesse suo e (soprattutto) del Verona è giunto il momento che si rimetta in carreggiata.

 

I PIÙ

Tra i più per questa domenica non merita di essere inserito nessuno. Si potrebbero utilizzare le classiche frasi da aizza popoli o da salvatori della patria come: “tra i più metto il popolo gialloblù che non si arrende e che grida ora come non mai forza Verona”. Meglio lasciar stare.

foto Getty per Gazzanet

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