VIVAIO, CALVETTI: “QUI NASCE IL FUTURO GIALLOBLÙ”

VIVAIO, CALVETTI: “QUI NASCE IL FUTURO GIALLOBLÙ”

Il responsabile del Settore Giovanile del Verona fa il punto sul lavoro fatto e quello da fare

Con l’intervista di Margherita Filetti a Claudio Calvetti inauguriamo la nuova sezione “Giovanili” di hellas1903.it, nella quale troverete le notizie sul settore giovanile del Verona e tutto ciò che ci ruota attorno.

Una maniera di dare spazio e voce ad una realtà importante, che rappresenta il futuro del Verona o, quantomeno, di tanti bambini e ragazzi che per breve o lungo tempo, attraverso le Giovanili, imparano a conoscere e a portare il gialloblù.

Claudio Calvetti, da osservatore del Milan a responsabile del Settore Giovanile dell’Hellas Verona, inizia il terzo anno alla guida del vivaio gialloblù. Ai nostri microfoni traccia una panoramica sul lavoro svolto e ci illustra gli obbiettivi di stagione.

E’ questa la terza stagione alla guida del settore giovanile. Facendo una riflessione, come sta andando il suo lavoro?

Abbiamo fatto molto e il lavoro non è ancora terminato. Ricerchiamo equilibrio con una Primavera più giovane e intermedia con giocatori locali. Quest’anno vogliamo puntare sui giovani sviluppando in particolare le risorse date dal territorio.

Come considera il Settore Giovanile dell’Hellas Verona?

E’ nettamente migliorato in questi ultimi anni. Abbiamo sempre l’intenzione di crescere nonostante le difficoltà dovute alla mancanza di strutture adeguate come un centro sportivo di proprietà. E’ intenzione della società, tuttavia, riuscire a colmare questa fondamentale e grossa lacuna.

Come vede la Primavera?

È una Primavera autoctona e giovane, quest’anno sarà un anno intermedio in cui vogliamo valorizzare i profili dei ragazzi. Non saremo presenti a Viareggio.

Ci sono nuovi talenti?

I nuovi talenti ci sono e sono ragazzi con giusti profili per aspirare a diventare dei professionisti.  La strada comunque è sempre lunga e ci vuole anche un pizzico di fortuna. Non tralasciando il ruolo fondamentale che gli allenatori hanno soprattutto nei confronti dei più piccoli, insieme a opportunità e sbocchi per i più grandi.

Cosa serve per far decollare il Settore Giovanile e sfornare nuovi talenti?

È fondamentale considerare le opportunità, gli allenatori, lavorando su dinamismo e intensità per mantenere lo standard calcistico europeo. Purtroppo da noi s’investe poco e di conseguenza il lavoro è più difficile, soprattutto nei confronti di grandi club che hanno possibilità maggiori.

Claudio Calvetti con Pippo Filippini, Responsabile Attività di Base e Affiliazioni
Claudio Calvetti con Pippo Filippini, Responsabile Attività di Base e Affiliazioni

Quali sono gli obiettivi e cosa si aspetta per l’anno 2015/2016 ?

 La Primavera deve dare profili alla Prima Squadra.  Ci sono diversi nominativi interessanti che hanno un buon senso identitario, imprinting e aggressività.

La società spinge molto sulle giovanili e mi dà mezzi e risorse adeguate per poter migliorare e crescere. La società ci crede e io con lei.

I risultati che ci aspettiamo sono di disputare campionati dignitosi e far crescere giocatori per una categoria superiore.

Quest’anno daremo maggiormente impulso alle collaborazioni grazie al Progetto Affiliazioni diretto da Filippini e Mazzara, concepito per essere materialmente presenti sul territorio nelle varie società con cui teniamo un ottimo rapporto per riconquistare la territorialità. Inoltre vogliamo continuare ad ampliare il Progetto Scuola Calcio di Zaccaria Tommasi con circa 50 scuole che aderiscono all’iniziativa da Malcesine a Cerea.

Sicuramente avete osservatori che girano per vedere i giovani ragazzi nascenti, come operano i talent scout?

 Come talent scout ci sono diverse figure che gravitano in ambito provinciale e una a livello regionale in tutto il Veneto, osservatorio importante.

Abbiamo un’ottima struttura a livello interno guidata da Pippo Filippini che cura i ragazzi dai 14 anni in giù.

Inoltre, ci appoggiamo allo scouting portato  dal nuovo direttore sportivo con alcune persone che segnalano i ragazzi e che hanno anche fatto arrivare nuove leve, come, ad esempio, Lubomir Tupta.

Inviateci foto e contributi dai campi delle giovanili a hellas1903: info@hellas1903.it. Grazie!

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