CARO CONTE, TONI CHIAMALO OGGI, NON DOMANI

CARO CONTE, TONI CHIAMALO OGGI, NON DOMANI

L’attacco dell’Italia balbetta, così capita che ci si ricordi di Luca

Luca Toni ha ritrovato allegria e spensieratezza, è stato determinante e un riferimento per molti giovani. Toni non verrà perché abbiamo iniziato un progetto e bisogna avere la forza di portarlo avanti. Se dovessi essere in difficoltà, però, so dove andare a parare“.

È il 5 maggio 2014. A parlare è il (cosiddetto) selezionatore della Nazionale di calcio italiana, Cesare Prandelli. L’Hellas Verona in quel giorno, contro la Lazio all’Olimpico, perde l’Europa a causa di un rigore regalato con galanteria da Paolo Silvio Mazzoleni a Klose, precipitato in area dopo uno sfioramento di Albertazzi. Mancano due giornate alla fine del campionato. Il Verona pareggerà contro l’Udinese (con un gol di Luca) e soccomberà al San Paolo per 5-1 contro il Napoli. Toni-Luca quell’anno farà 20 gol. Ne avrebbe fatti 21, ma della doppietta contro il Catania una rete la tolgono d’ufficio: diventa autogol del portiere Frison. Immobile-Ciro, di anni 13 più giovane, ne farà 22. Lui e Balotelli prenderanno per mano la Nazionale e l’accompagneranno alle porte del Mondiale brasiliano. Sì, a quelle d’uscita.

Oggi, 16 mesi dopo, arrivano le parole di Antonio Conte, attuale commissario tecnico, dente avvelenato con Prandelli dai tempi di JuventusVSNazionale:

Se gli Europei fossero stati l’estate scorsa avrei chiamato Toni”.

A lui ha fatto eco l’ex Ct Donadoni: “Sarebbe logico prenderlo in considerazione per i prossimi Europei. Queste grandi competizioni sono però legate allo stato di forma contingente: se Toni a fine campionato dimostrerà di essere quello della scorsa stagione, di essere ancora una pedina importante, è giusto che un ct lo prenda in considerazione a prescindere dalla sua età”.

Ora, amici, un paio di considerazioni.

1 L’ultimo bue è scappato da qualche mese. Ora, con italica calma, chiudete pure il cancello. In quel mondiale Luca Toni avrebbe fatto la differenza? Per quanto visto la mia risposta è: assolutamente sì, almeno lui è un uomo e di uomini, in quella Nazionale, c’era estrema carenza. To’, giusto oggi hanno sospeso la patente a Balotelli… così, per dire. Pare che la sua Lamborghini stesse volando troppo basso.

2 L’Europeo è il prossimo anno. Il presente, tu chiamale qualificazioni, se vuoi, è oggi. Gli attaccanti attualmente nel giro azzurro sono Candreva, Eder, El Shaarawy, Gabbiadini, Giovinco, Immobile, Pellè, Vazquez, Zaza. Di questi quattro giocano in campionati stranieri. Se Toni sta bene oggi, lo chiami oggi. Perché nelle ultime due partite la Nazionale ha fatto pena. Perché questa Nazionale non ha un’anima (e anche il corpo non sta benissimo). Caro Conte, dunque, prendi Luca e fanne il simbolo. Ma oggi, non domani.

3 Nessuno rimborserà mai Luca Toni, i tifosi dell’Hellas e tutti gli italiani dell’occasione persa al mondiale brasiliano. Siamo a credito dunque. Come sempre. Tanto per cambiare.

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