CHE ALMENO QUALCUNO SI VERGOGNI

CHE ALMENO QUALCUNO SI VERGOGNI

Chi ha costruito il Verona peggiore di tutti i tempi se ne renda conto e non cerchi alibi

Qualcuno ha parlato di una rosa “clamorosamente adeguata al raggiungimento dell’obiettivo”, ossia alla salvezza. Un altro ha detto del “miglior mercato degli ultimi anni”. Abbiamo anche sentito che “Pazzini rappresenta il futuro del Verona”, e contestualmente a un giocatore di 31 anni veniva fatto firmare un contratto con scadenza nel 2020. Poi un altro ancora, o forse lo stesso di prima, ha affermato che “i tifosi del Verona si credono diversi, ma sono come tutti quanti”, e questo è già motivo sufficiente per comprendere quanto chi ha pronunciato questa frase abbia capito della piazza in cui si trova.

 

Siccome poi sono i risultati a raccontare il calcio, l’Hellas è sceso dai 32 punti della prima stagione in Serie A agli 8 attuali. Si tratta del peggior Verona della storia gialloblù, iniziata al liceo classico Scipione Maffei un giorno del 1903. È abbastanza umiliante o serve proseguire nelle perifrasi? Mai l’Hellas aveva chiuso un girone d’andata senza vincere neanche una partita. Qualcuno, che magari non è lo stesso di prima, ma che gli è poco distante, continua a ripetere che non fosse per gli infortuni e per il destino cinico e baro, eccetera. Tra poco chiameranno in causa le cavallette dei Blues Brothers o il gomito che fa contatto col piede di Elio.

 

Mancano diciannove partite alla fine di questo campionato. Se la salvezza è utopia, almeno si conservi la dignità, e in questo senso Gigi Delneri è un gentiluomo che non mancherà di garantirla. Tutti gli altri abbiano la decenza di provare un senso di vergogna per come hanno ridotto il vecchio, glorioso Hellas Verona. E vedano già da adesso di intervenire per risollevarlo, invece di contribuire ad affondarlo ancora di più.

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