Colpiti al cuore!

Colpiti al cuore!

La chiusura della Sud arriva nel momento clou del campionato del Verona

Non c’è nemmeno da discutere sul fatto che i “buh” non vadano bene, non si devono fare, non sono ammissibili né allo stadio né in qualsiasi altro posto.

Ho da poco rivisto senza telecronaca, solo coi rumori di fondo, la partita nei minuti incriminati. I “buh” ci sono stati, d’accordo. In altre occasioni furono inventati, con multe ridicolmente comminate all’Hellas e poi tolte. In altri ci fu la condizionale. Ma allo stadio lunedì, sono sincero, io non li ho sentiti. In completa trance per l’importanza della posta in palio, ero concentrato a seguire ogni singolo movimento del pallone. Gli ispettori invece li hanno avvertirti e hanno deciso di registrarli.

La chiusura della Sud arriva nel momento chiave per la promozione del Verona che, se andassero bene le cose a Chiavari, si troverebbe, col Carpi, a potersi giocare la gara-promozione, Frosinone permettendo.

Il primo pensiero, quello che stiamo facendo, credo, tutti, è che la sanzione arrivi non a caso, nel momento clou della stagione, per danneggiare il Verona. La Sud è il cuore pulsante del tifo, è parte integrante dei gialloblù in campo, ed è fondamentale, ora più che mai, nello spingere la squadra a centrare il grande obbiettivo.

Ciò detto, questo sistema, fatto probabilmente di abili segnalatori e di puntualissimi esecutori, in ogni caso si rassegni: i tifosi troveranno qualche altro modo per esserci comunque, col Carpi, fosse anche facendosi sentire da fuori. Il Verona non camminerà mai solo.

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