E ora lasciamoli lavorare

E ora lasciamoli lavorare

Qualcosa è accaduto, ora non ci resta che aspettare

Qualcosa è accaduto. E ciò è diverso e meglio dell’immobilismo che aveva caratterizzato il fine campionato.
È cambiato l’allenatore e il direttore sportivo. Hai detto niente. Andranno via dei calciatori e ne arriveranno di nuovi.
È vero, Pecchia può annoverare solo le panche di Gubbio (così così) e Latina (decisamente meglio), ma ha seguito e studiato Rafa Benitez e osservato da vicino i calciatori più forti del mondo. Qualcosa ciò deve voler dire.
Filippo Fusco è al secondo incarico “vero” ma è di certo un salto di qualità rispetto all’onesto impiegato Bigon: ha carisma e molti contatti all’estero. Di certo è un profilo molto più simile al grande rimpianto Sean, che Setti a Verona non farà mai tornare solo per questione di orgoglio (alla storia dei soldi persi non ci crede nemmeno lui, è una cosa che gli aveva scritto il Cardinale su un post-it).
Ora che le scelte sono state compiute non ci resta che aspettare, senza gufare. A qualcuno dà fastidio che se le cose andranno bene, questa società si prenderà dei meriti che forse non le spettano in toto. A me non riguarda. A me dispiace che non si sia saputa prendere i demeriti quando ciò avrebbe potuto segnare una svolta. Ma di rimpianti non si vive.
Il mio unico interesse si chiama Hellas Verona. E per questo continuerò a chiedere lumi sulla proprietà, sulle condizioni finanziarie del club e del Presidente, senza secondi fini, senza accanimento ma per puro amore della trasparenza. Ma ora lasciamoli lavorare, per carità. Forse se vinceranno vinceranno da soli, ma se perderanno di certo perderemo tutti.
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