Gli occhi distratti del Grande Fratello

Gli occhi distratti del Grande Fratello

La sconfitta con il Genoa e il Var: il Verona deve fare di più, ma certi errori sono gravi

1 Commento
Doveva essere l’occasione per serrare i ranghi e compattarsi nel gruppo, e invece le cose si sono ulteriormente complicate. Udinese e Genoa salutano momentaneamente la scomoda compagnia: il Verona resta inchiodato a quota 9, a una lunghezza dalla Spal, due dal Sassuolo e tre dal Crotone. L’A3 si assottiglia: dato per spacciato il Benevento (credete nei miracoli?) rimangono in quattro per un posto salvezza. Se va bene, c’è poco da stare allegri. La sconfitta di ieri sera è grave per la classifica, ma soprattutto per il morale, che dopo Sassuolo e il derby di Coppa con il Chievo aveva ripreso ossigeno. Le gomme sono di nuovo a terra, e domenica a Ferrara ci si gioca una buona fetta di salvezza. Quello del Verona attuale è il litorale più lungo dello Stivale: le ultime spiagge non finiscono mai.
La partita con il Genoa ha purtroppo confermato che la coperta a disposizione di Pecchia è corta. Senza Pazzini (ieri sera quantomai utile), Fares (il più in forma nell’ultimo periodo), Caceres, Heurtaux, e con un Bruno Zuculini a mezzo servizio, i nodi sono venuti tutti al pettine. Rómulo esterno basso è un limite più che una risorsa, forse sarebbe stato il caso di alzarlo a centrocampo e puntare su Bearzotti, reduce peraltro da una bella prova nel derby; Cerci e Verde vanno a corrente alternata; Bessa lo stiamo aspettando come Godot, Kean si conferma un frutto ancora troppo acerbo, Valoti non sfrutta appieno il suo potenziale. Nota lieta Buchel, che almeno sta motivando con le prestazioni il suo arrivo a Verona.
La maggior emergenza è tuttavia sul fronte offensivo, dove la truppa conferma purtroppo tutta la sua mancanza di peso specifico. In rapporto ad un enorme mole di lavoro, stringi stringi troppo poco ha fatto negli ultimi sedici metri per poter sperare a qualcosa di più. Detto questo, il pareggio era senza dubbio il risultato che meglio avrebbe rispecchiato quanto il campo ha espresso (poco). Non sappiamo invece che partita abbia visto Ballardini, che a fine gara ha parlato di “vittoria meritata del suo Genoa”. I bronzi pensavamo venissero da Riace; che avessero discendenti a Ravenna lo abbiamo scoperto ieri sera guardandolo in faccia mentre teneva il sermone in sala stampa.
Chiudiamo con ciò che tiene banco al Var Sport: le immagini televisive hanno evidenziato come il gol di Pandev fosse viziato da una posizione irregolare di Taraabt dai cui piedi è partita l’azione. Che possa essere sfuggito a D’Amato e al suo segnalinee ci può stare. Ma gli occhi del Grande Fratello Varista che guardavano? La finale su Canale 5 tra voyeurismi Moseriani…? Spiace ricordare che anche a Cagliari, sul gol di Pazzini i Varisti di turno furono altrettanto distratti. Nella misera economia di un campionato sofferto come il nostro, sono due errori che pesano. Per carità, lungi dal suonare nenie vittimiste che non ci appartengono, ma nell’era della tecnologia dagli occhi di falco pretendere un po’ di attenzione è un sacrosanto diritto.
1 commenti

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  1. user-12852546 - 6 giorni fa

    Fuorigioco dubbio . Il var interviene in caso di “evidente errore dell arbitrio ” che evidente proprio non era.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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