Il campionato degli italiani

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La farsa di Cosenza e l’estate (non ancora finita) del caos in Serie B

di Lorenzo Fabiano, @lollofab
Alla vista delle barbabietole sul campo di Cosenza, abbiamo pensato a che avrebbe detto il grande Vujadin Boskov. «Campo buono per Perdomo e mio cane», ecco che avrebbe detto rispolverando una sua vecchia battuta cult alla vigilia di un derby della Lanterna di qualche annetto fa. La farsa di Cosenza, di cui la Lega B è responsabile quanto il club e l’amministrazione della città calabrese, è uno schiaffo alla decenza, un pugno allo stomaco ancora da assorbire. Ci avessero interpellato, avremmo loro spiegato come lavorava «el vecio Ciompa», storico giardiniere del Parco delle Colombare. Pace all’anima sua.
In casi come questi, stringate scuse e silenzio sarebbero buona norma: «Chiediamo scusa. Abbiamo sbagliato». Quattro parole in tutto, non certo un panegirico, ma che in questo paese suonano sempre complicatissime. E infatti le udiamo poco, se non mai. Non sazi, il sindaco di Cosenza e i suoi assessori, si spingono oltre e rincarano la dose attraverso grottesche farneticazioni in arrampicata sugli specchi. Il classico «A mia insaputa…» non è ancora uscito fuori, ma non abbiamo ancora del tutto perso le speranze. Prima o poi verrà, abbiate fiducia e pazienza. La figuraccia evidentemente non è sufficiente, spazio quindi alla sfera del ridicolo. Problema loro. Consoliamoci almeno con lo 0-3 a tavolino (ci mancherebbe non fosse così..!) e tanti distinti saluti.
La Serie B, l’han battezzata Il Campionato degli Italiani. Geniale trovata, perché dinanzi a operette come quella di Cosenza ci calza a pennello. Dopo un’estate trascorsa a carte bollate nel caos (rebus ripescaggi, paventati scioperi dei calciatori, torneo azzoppato a 19 squadre, buffering a pagamento su Dazn), il campionato degli italiani si ferma dopo appena due giornate per gli impegni della Nazionale (cosa mai successa in passato. Perchè non è dato a sapersi, almeno che la carestia in cui versa il nostro calcio non sia così grave, da voler attingere dalle sementi dalla serie B). Appuntamento sul campo tra due settimane. Intanto, c’è però un’altra partita, e pure molto delicata.
Il D-day è fissato per venerdì 7 settembre, quando l’ex ministro degli esteri Franco Frattini, ora presidente del Collegio di Garanzia del Coni esprimerà parere definitivo (occhio poi al Tar, che sta sempre in agguato dietro all’angolo) sulla questione dei ripescaggi. Novara, Catania, Siena non si sono arrese e ci sperano. Venissero accolte le loro istanze, si tornerebbe così a 22 squadre. Non è finita: in aggiunta c’è infatti anche il ricorso della Ternana. Frattini è chiamato prima di tutto ad avallare quanto deciso in Zona Cesarini dalla Figc, che ha modificato la norma che impediva che il format dei campionati fosse cambiato con decorrenza immediata. Decisione che ha scatenato rabbiose reazioni. Diversamente, sarebbe lo sconquasso. Ristabilisse infatti il format a 22 squadre, il Coni dovrebbe chiedere ovviamente la modifica dei calendari, in modo tale da far recuperare i primi due turni alle ripescate. Dovesse l’organo supremo dello sport italiano sconfessare apertamente la federazione più importante del paese, si aprirebbe una frattura di una gravità senza precedenti.
Non crediamo succederà. Tutto lascia presagire che la serie B rimanga invariata e possa proseguire con il suo cervellotico schema attuale. Per il prossimo anno si vedrà. Stanti agitate le acque, sarebbe opportuno quantomeno scongiurare il naufragio e governare la nave ameno fino a maggio del prossimo anno. Del resto, se il mercantile in oggetto è «Il Campionato degli Italiani», arrivare in porto (con in stiva il carico di barbabietole raccolte sabato pomeriggio a Cosenza, di cui non si sa che fare) sarebbe già un successo.
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  1. Lupus - 2 mesi fa

    Lo ripeto e lo ripeterò all’infinito, capisco che siete arrabbiati chi non lo sarebbe… però esagerare e portare le cose aldilà della ragione mi sembra molto riduttivo e poco intelligenza ma ahimè ormai l’italia ha perso questa dote. Purtroppo a Cosenza negli ultimi anni abbiamo avuto e tuttavia questo “angioma” continuiamo ad averlo, un Sindaco ignorante, corrotto e presuntuoso e chi ne ha più ne metta, ha condizionato l’immagine di un’intera città e di una squadra che non ha nulla da invidiare, con giocatori umili e orgogliosi d’indossare la maglia RossoBlu e sicuramente non abbiamo bisogno di lezioni di come si fa un manto erboso visto chi fine a pochi anni fa il campo del San Vito/Marulla è sempre stato un fiore all’occhiello el ciompa ve lo potete tenere a curare i vostri giardini, noi abbiamo avuto una disgrazia e purtroppo ne paghiamo le conseguenze ma prima poi finirà questa condanna. Le partite si vincono sui campi da gioco ma a quando vedo siete solo ansiosi di ricevere questi 3 punti a tavolino ma è solo l’inizio del campionato quindi ve li potete mettere sapete già dove, così avrete un piacere maggiore. Ci vuole superiorità chiedere giustamente i danni ricevuti da questa oscena situazione, però lo scontro faccia a faccia con 2 squadre fatte di giocatori che non c’entrano niente in questa vicenda credo che sia la cosa migliore, perchè se razionate così non state facendo di meno di questa gentaglia che amministra ahimè Cosenza. Ve lo ricordate Marulla!? Forza Lupi ora e sempre!

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