IL REVERENDO CLEOPHUS JAMES E LA PROMESSA DI SETTI

IL REVERENDO CLEOPHUS JAMES E LA PROMESSA DI SETTI

I tanti errori della dirigenza e il modo per rimediare e vedere la Luce

Il Verona pareggia per 1-1 con il Genoa al Bentegodi. Lo fa in capo a una gara di grande temperamento, francamente incerta per un tempo, prima di una dimostrazione di corsa e gagliardia che rimanda agli Hellas che hanno fatto innamorare il popolo gialloblù in saecula saeculorum: cuore e coraggio.

Resta sempre un argomento, tuttavia, in rilievo: i punti totali, dopo 21 giornate, sono 10. Ne mancano tredici per raggiungere la squadra al momento quartultima, e prima a salvarsi, ossia la Sampdoria.

Guardi Helander che argina Pavoletti, vedi Wszolek che corre come uno sprinter, noti che Pazzini non è più spersonalizzato, ma che, poco per volta, sta recuperando i galloni dell’attaccante da oltre 100 gol in Serie A che abbiamo conosciuto in questi anni.

Il problema, così, rimanda a James Brown. O meglio, al Reverendo Cleophus James, il predicatore che nei Blues Brothers (abusiamo delle citazioni di un film di culto che adoriamo) ripete una frase che ben si adatta a chi ha gestito il Verona in questi mesi: “Troppo tardi! Troppo tardi”. Già, giusto per restare in tema: “Il giorno del Signore arriva come un ladro nella notte”.

 

Privi di enfasi, il giorno del Signore, per una società di Serie A, è quello della retrocessione. Maurizio Setti, peraltro, non assomiglia né a Jake, né a Elwood Blues. Ha promesso che, se il Verona andrà in B, costruirà una squadra pronta per essere subito promossa.

 

L’auspicio è che abbia “visto la Luce” e che scelga la Banda giusta per farcela. A meno che, senza voler essere irriverenti, e ritornando a John Belushi e a Dan Aykroyd, Gesù Cristo non compia il miracolo. D’altronde è vero o non è vero che ai Santi Angeli Custodi, parrocchia del quartiere Stadio, da alcuni mesi è stato fondato il Calcio Club “Io credo risorgerò”? Dal curato della chiesa, il grande tifoso gialloblù don Cristian Tosi, al reverendo James, tutto sommato, il passo non è così lungo.

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