Il Verona e l’ultimo biglietto per la A: come vincere i playoff (arrivandoci)

Il Verona e l’ultimo biglietto per la A: come vincere i playoff (arrivandoci)

Salutata la promozione diretta, l’Hellas non ha ancora conquistato gli spareggi. Il ruolo di Matos

di Michele Tossani, @MicheleTossani
A cinque giornate dal termine del campionato, il destino del Verona sembra già deciso. A meno di clamorosi ribaltoni la squadra gialloblù dovrà vincere i playoff se vorrà accedere al prossimo campionato di Serie A.
In realtà, la partecipazione alla post-season non è ancora certa, dato che ad oggi il vantaggio dell’Hellas sul Perugia (la prima degli esclusi) è di soli tre punti. Tuttavia, proprio perché i playoff non sono ancora assicurati e dato che arrivarci da terza non è come farlo da ottava, è questo il momento di fare quadrato attorno a Fabio Grosso e ai suoi ragazzi.
C’è ancora la possibilità di conquistare la massima serie, panacea di ogni rimostranza. Nel malaugurato caso in cui la A non venisse ottenuta,  si potranno muovere appunti alla gestione tecnica di una squadra che comunque, alla vigilia del campionato, era considerata fra le più attrezzate per raggiungere la promozione diretta.
Per affrontare al meglio il rush finale, Grosso avrà a disposizione anche Ryder Matos. Il ritorno del brasiliano consentirà al tecnico gialloblù di poter disporre di un esterno d’attacco in più, utile a far risalire il campo alla squadra in transizione ma anche adatto a tagliare centralmente per creare spazio per i movimenti ad allargarsi degli interni di centrocampo. Inoltre, Matos potrà far rifiatare Lee, apparso un po’ al di sotto dei suoi standard nelle ultime uscite. Una ulteriore alternativa sarebbe quella di schierarli entrambi, dirottando il coreano a sinistra.
Utilizzare una coppia di esterni veloci potrebbe aiutare non solo in contropiede, come già accennato, ma anche contribuire a velocizzare una manovra spesso troppo lenta e che ha fin qui finito per ingolfare la fase offensiva gialloblù.
Per migliorare il possesso il Verona dovrà però cercare di aumentare i ritmi del giro palla fin dalla fase di costruzione bassa. Vedremo se nelle ultime cinque giornate di stagione regolare si vedranno questi miglioramenti in una squadra che ha per ora faticato in situazione di attacco posizionale. In questo senso, la partita col Benevento, avversario ostico, potrebbe paradossalmente aiutare. I Sanniti infatti sono squadra che gioca e questo potrebbe consentire al Verona di avere degli spazi a disposizione da poter sfruttare una volta conquistata palla.
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