La parola di un Presidente

La parola di un Presidente

I momenti chiave di una stagione nei quali il silenzio non aiuta

L’ultima volta che il Presidente del Verona Maurizio Setti ha parlato è stata il 4 novembre scorso, attraverso i canali privati dell’Ufficio Stampa. “Verona vinci a La Spezia e prendi il volo”. E così fu. L’Hellas ne fece 4 con una prova di forza disarmante. Coincidenza? Io non lo credo. Specie per chi come Setti parla poco, quando parla un effetto per forza lo crea. Innanzitutto nei confronti della squadra, poi dell’ambiente.

Ecco, l’ambiente. Mai come ora la gente del Verona ha bisogno di sapere, di capire. E nessuno più di un Presidente può spiegare, rassicurare, o perlomeno cercare di farlo. Stipendi, paracadute, spogliatoio, mercato, futuro. Se a prevalere è il silenzio tutti hanno diritto di pensare a quello che vogliono, di credere in qualche motivo, pur magari errato, per darsi una spiegazione circa il momento della squadra.

In questo Verona c’è bisogno di ritrovare serenità, e non possono sempre essere solo Pecchia e Fusco a spiegare alle telecamere e ai taccuini come vanno le cose. Setti ha molto rispetto per i ruoli, per questo, probabilmente, non ama intervenire. Ma ora il momento è molto delicato, la squadra è in netta difficoltà. Nessuno ha la bacchetta magica, e a nessuno piacciono le chiacchiere ma, in alcuni momenti chiave di una stagione, la parola di un Presidente può essere fondamentale.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy