La Serie A è Verona

La Serie A è Verona

Il trionfo gialloblù è un nuovo patto d’amore tra tifosi e squadra. Nel nome della città

di Matteo Fontana, @teofontana

Massimo Bubola, grande chansonnier che ha firmato pezzi stupendi per i maggiori artisti italiani, compose, anni fa, l’inno dell’Hellas: “C’è del giallo e del blu/nella bella Verona”, recitavano i versi che accompagnarono la squadra in quel periodo (erano i primi anni zero).

Del giallo e del blu, e tanto, ce n’è stato ieri al Bentegodi, e poi in Piazza Bra. Ricorderemo la serata del 3-0 al Cittadella come si fa con un capolavoro visto in un museo distante: la Gioconda al Louvre, o i quadri di Vincent Van Gogh ad Amsterdam, o quelli di Joseph Mallord William Turner alla Tate Gallery. Ci troveremo, più vecchi, a raccontare di quella volta che il Verona vinse una partita in uno stadio che spingeva la squadra con l’impeto di un uragano. Ogni ondata, un balzo verso la spiaggia, e l’approdo a un porto d’amore.

Potremmo scrivere dell’immensità del gesto tecnico con cui Samuel Di Carmine ha rovesciato il mondo, con un colpo di tacco volante che è patrimonio dei campionissimi. Oppure raccontare di come Mattia Zaccagni somigli sempre di più al giocatore di alto livello che può e deve essere. E dedicare un epinicio alla fendente delicatezza dei piedi di Karim Laribi, luminoso talento berbero che ha chiuso la partita con una giocata di sontuoso splendore, servito dal lupo dei sette mari, Giampaolo Pazzini. Potremmo farlo, ma ci teniamo tutte queste immagini dentro, in uno scrigno privato. Ognuno di noi sa che cos’ha provato nei singoli istanti in cui il destino si compiva.

Poi, c’è il resto. Il patto d’amore suggellato dal pubblico, un tifo di omerica imponenza. Nel nome della città, nel nome di Verona. Si accettano smentite, ma è faticoso trovare un’annata più folle di quella che è appena terminata. Dicono negli USA: no pain, no gain. Niente dolore, niente risultato.

L’assunto rimanda al classico eterno assioma che qualifica l’essere gialloblù: se sei dell’Hellas devi soffrire. Oh, sventurati che vi siete persi una cosa come questa perché vi manca la fede! Il senso di comunità che ti dà il calcio è l’ultimo collante che tiene unito questo pazzo mondo.

Il Verona, come l’araba fenice, dalle ceneri è risorto. Chi dubitava, ha visto la luce.

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