La sottile linea rossa

La sottile linea rossa

Lunedì lo scontro diretto con il Benevento: il Verona non può sbagliare

Il Verona non vince una partita in serie A dall’8 maggio del 2016, allorché chiuse una stagione di lacrime battendo la Juventus al Bentegodi per 2-1. Fu un dolce bocconcino su un buffet di amarezze, ma quella serata passò agli annali come l’ultimo tributo a Luca Toni che, con un altro gol, mise a modo suo la parola fine alla carriera.

La vittoria è un piatto prelibato che al tavolo dell’alta ristorazione manca da un po’. Sarebbe ora di riassaporarne il gusto. La sfida di lunedì sera con il Benevento rappresenta molto di più che una semplice partita da vincere. Al di là dei tre punti contro una diretta concorrente, l’incrocio pericoloso ha tutta l’aria di essere lo spartiacque della stagione dell’Hellas. Pareggio di Crotone a parte, un calendario tutto in salita ha visto il Verona affrontare formazioni di livello superiore. Penalizzata dall’agenda degli appuntamenti, se contro il Napoli la truppa di Pecchia si è piegata con l’onore delle armi, lo stesso non si può certo dire abbia fatto al cospetto delle due romane e soprattutto della Fiorentina, gare dove ha dato prova di disarmante debolezza. Più che il pari interno con la Sampdoria, è il coriaceo punto agguantato in extremis con pieno merito a Torino ad aver riacceso la spia se non dell’ottimismo, almeno della speranza.

Lunedì sera il verdetto. Sapremo se, al di là delle parole e dei messaggi intrisi di fiducia giunti da più scrivanie di Via Belgio in queste ultime ore, il Verona si sia davvero ritrovato e la prestazione di carattere spesa sul prato del Grande Torino non sia stata che un illusorio placebo. Col Benevento la scorsa stagione non andò benissimo: rimediammo una severa sconfitta in Sannio e un punticino strappato in un finale ad alta tensione nel retour match al Bentegodi. Furono due partite di estrema sofferenza. Prepariamoci, perché con ogni probabilità lo sarà anche questa volta. E forse ancor di più. Sulla sottile linea rossa della disperazione, per i giallorossi di Baroni, ancora inchiodati a zero punti, è un dentro-fuori; per il Verona più o meno lo stesso.

Vincere viene prima di tutto; scontato dire che tre punti sarebbero il toccasana di cui classifica e ambiente hanno estremo bisogno. Ci permettiamo di aggiungere che confermare i confortanti segnali di ripresa offerti a Torino, forse lo sarebbe ancora di più. La stagione è appena iniziata ed è ancora lunghissima. Dopo il Benevento sarà ora di derby. Sarà anche po’ in ritardo e pure ad handicap, ma l’impressione è che il campionato del Verona cominci da lunedì sera. Frescolino d’autunno, ma in campo farà caldissimo. Sulla sottile linea rossa sbagliare non si può più.

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