Più bello che a Crotone

Più bello che a Crotone

Il Verona vola, e il momento va sfruttato

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Conferme, e tante, ieri con lo Spezia. Una vittoria più bella anche di quella a Crotone, dove il Verona ha vinto di personalità, freddezza e bel gioco, spiazzando tutti.

Con i liguri oltre alla personalità, c’è stata la capacità di superare un avversario tosto fisicamente, e preparato tatticamente al pullman perfetto pronto a trasformarsi in spider con le giocate di Crimi, la cattiveria di Mora, la velocità di Okereke.
È mancato il bel gioco? Eh, che ci possiamo fare, “accontentiamoci” dei tre punti e di rivedere mille volte la rete del 2-1, da “Desmo” Crescenzi passando per Tupta e Matos fino a Zaccagni. Lasciamo i rigorosi esteti del pallone riguardarsela per capire che solo quella valeva l’esser presenti al Bentegodi.
Non si è scomposto l’Hellas, passato in svantaggio. Compatto, Colombatto. Matos di rabbia. Tupta la verità. Zac, e gol.

La classifica ride. Oggi si prospetta una fuga a due, Verona e Benevento. Come prediceva il mercato, ottimo, di entrambe. Ma che, non essendo alla play station, va tradotto in idee, ordine, compattezza, personalità. Fattori che Grosso sta mettendo in campo eccome, alla pari delle scelte, sinora azzeccatissime, sugli undici più tre, questi ultimi sempre determinanti.
Ora va così e se di doman non c’è certezza godiamoci il momento. Che promette bene. Lubomir sembra il nome di una medicina. Hai preso il Lubomir? Movimenti da attaccante di razza, carattere, può solo che fare ancora meglio, quindi bucare la rete.
Ora a Salerno. Obbiettivo? La vittoria, tutta da costruire e da sudare. Non pensando mai di essere i più forti, ma pigiando sul pedale a destra. Con rispetto per tutti, il Verona chiede strada: il momento va sfruttato.

(Nella foto Hellas Verona, si nota un addetto della Croce Verde che ordina il Lubomir)

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