Risorgere a Cittadella per dimostrare che la lezione è servita

Risorgere a Cittadella per dimostrare che la lezione è servita

Dopo la rovinosa caduta col Novara serve reagire con testa, gambe e cuore

All’indomani della rovinosa caduta del Verona col Novara ci sono margini per poter considerare lo scivolone come un’occasione imperdibile di crescita per i gialloblù.

Si spera, anzitutto, che la si finisca con la ridicola tiritera del Verona che fa storia a sé e che ha già vinto il campionato. Buone solo per la tv-spettacolo, certe esagerazioni non hanno più motivo di esistere. La squadra è forte e ha sinora tratto il meglio grazie a un’idea di gioco coraggiosa e al talento di alcuni interpreti. Quest’idea di gioco può portare lontano, ma è innegabile che il gruppo abbia le sue lacune (vedi reparto arretrato) e che quando non entra in funzione lo strapotere offensivo si è vulnerabili. Quindi d’ora in poi chi continuerà con la tiritera sopraccitata si saprà che lo farà o per portare nera o per ignoranza.

Questo concetto è bene che entri anzitutto nella testa dei calciatori. Un bagno di umiltà e un consiglio: un post-it in bella vista con scritto “VERONA 0 NOVARA 4” da qui fino alla fine della stagione nel segno di “possiamo diventare anche questi se non ci applichiamo e se non sappiamo reagire alle avversità”.

Dopo la sconfitta di Benevento la reazione del Verona è stata eccezionale. Ecco dunque un’altra occasione per tornare più forti di prima. Meno fioretto, più spadone. Meno individualismi, maggior attenzione alle esigenze del collettivo. Dietro spingono, ci sono ottime squadre, e il gioco si fa duro.

Per i nuovi ma anche per i vecchi: l’applauso del pubblico deve farvi riflettere. Non significa che va tutto bene anche se si perde, ma che il Verona viene e verrà comunque prima di tutto, della categoria, delle sconfitte, “dei giocatori, del presidente e dell’allenatore”. Significa saremo comunque con voi, e un motivo in più per esserlo è che avete fino a ieri dimostrato di saper onorare al meglio e con coraggio i colori che indossate. Ma sappiate che a casa chi vi ha applaudito per questi motivi è tornato comunque molto deluso e “arrabbiato” per il bruciante ko.

Questa stessa arrabbiatura ce la si aspetta dai gialloblù venerdì in campo a Cittadella, dove li attende una sfida difficile che potranno vincere solo se useranno testa, gambe e cuore come già hanno saputo così bene utilizzare in molte occasioni.

Risorgere a Cittadella dopo il crollo col Novara è assolutamente alla portata di questo Verona. E sarebbe bello che avvenisse non solo per mantenere il primato, ma, forse ancor di più, per dimostrare che la lezione è servita.

Foto Getty Images per Gazzanet

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