Teniamoci stretto questo Verona, si riparta dalle certezze

Teniamoci stretto questo Verona, si riparta dalle certezze

I senior del gruppo riflettano, il tornare a galla dipende anzitutto da loro

Dopo due partite-shock, per non veder tutto in negativo, come capita spesso al tifoso appassionato, è necessario riavvolgere il nastro. Le prime tredici gare hanno raccontato di una squadra dominatrice del torneo. Una squadra che, forte dei gol di Pazzini, del talento di alcuni, del gioco propositivo mostrato con coraggio e non senza rischi, ha superato molti avversari a suon di gol. Provando a ridimensionare le tempeste con Novara e Cittadella, il Verona, priva di mezza difesa, ha mostrato voragini dalle proporzioni giganti, che hanno tolto certezze al resto della squadra. Quindi il recupero di Caracciolo e Cherubin  diventa fondamentale per un reparto che già ha la coperta corta.

Ma se sui limiti tecnici di alcuni sarebbe ingeneroso accanirsi, bisogna rivolgersi a chi questi limiti, almeno per la B, non li ha. E qui entra in gioco il carattere, che è mancato in queste rovinose gare. Ai vari Pazzini (la cui prestazione ieri resta l’unica a salvarsi) Romulo, Bessa, Fossati e Siligardi va questo appello: siano loro, considerati i “big” della rosa, a contribuire a formare il carattere del gruppo, per tirarlo fuori dalle secche in cui si è cacciato. Perché da loro ci si aspetta ben di più. Se Pecchia si assume tutte le responsabilità si sa bene che ciò non corrisponde al vero, che esse vanno quantomeno spartite. Nessuno, oggi, a iniziare dai senior, può sottrarsi a un profondo esame di coscienza.

Inizia ora un campionato in cui il Verona non è più imbattibile, anzi, è divenuto potenzialmente ultra perforabile. La sfida è appassionante, e bisogna ripartire dalle qualità. L’Hellas ha fatto 30 punti non per caso. La B, eterna finché dura, riserva per tutti momenti difficili, e alla fine vince chi li sa superare.

Dopo il Novara non si è voluto, ed è capibile, fare drammi. Che non vanno fatti nemmeno all’indomani della disfatta di Cittadella. Ma per forza o per amore qualcosa andrà cambiato. Negli interpreti, alcuni dei quali sarà necessario mettere in pausa, e nella mentalità, nuova, da trovare. Le avversità servono a forgiare l’anima. Teniamoci stretto questo Verona, che un’anima per tre mesi l’ha mostrata, e che ora deve solo saperla riscoprire.

1 commenti

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  1. albertwolf - 2 settimane fa

    Buonasera, condivido quanto scritto sopra, ma da tifoso dell’Hellas, direi che abbiamo parecchi specchi del passato e questi chi hanno fatto vedere cose quasi impossibili a partire dal punto non ottenuto con Malesani e poi retrocessi con una squadra che era come una Nazionale. La retrocessione in B era scritta ed ha salvato economicamente il Verona, questo lo avevamo capito tutti, ma quest’anno non mi dicano che una squadra fuori serie tutto d’un tratto diventa lo zimbello della serie B, perforata vergognosamente e la Società che nasconde i responsabili di queste due sconfitte facendo parlare solamente il Mister. Sintomo secondo me che si stà spaccando anche la Società o la Direzione oltre che allo spogliatoio. E’ bello avere tanti giocatori fuori serie per la categoria ma bisogna anche fare i conti che tutti lo sanno e tutti vogliono dimostrarlo in campo, quando questo non avviene e tutto gira bene, succede spesso di avere l’effeto contrario, chi non gioca non si sente parte gloriosa cercando di rovinare chi è titolare. Un campione oltre che avere le caratteristiche e doti fisiche per esserlo è campione prima di tutto mentalmente. Probabilmente gli addetti stampa hanno fatto diventare dei buoni giocatori di categoria…B… non dimentichiamolo in fuori classe, ma probabilmente questi giocatori non sono mentalmente pronti per la Serie “A” anche se le doti e le capacità fisiche/atletiche potrebbero averle. A questo punto mi pongo due domande: la prima non è che la società abbia interesse economico rimanere in serie B? la seconda, se la prima domanda vienisse smentita dalla società sono i giocatori con la mentalità giusta per risalire in serie A? tenendo conto quanto detto in precedenza che nessuno di questi è un campione escluso il Pazzo ovviamente che lo ha dimostrato.
    Grazie e buon proseguimento.
    G.Antonio.

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