Tonfo Verona: non è un choc, ma una conferma

Tonfo Verona: non è un choc, ma una conferma

L’errore di chi pensa che la promozione sia scontata. Strada lunga, la A non arriva adesso

Non un choc, bensì una conferma. La caduta (rovinosa) del Verona con il Novara ha questo suono, per chi l’ha voluto avvertire e, ancor di più, cogliere nel corso di queste prime quattordici giornate di campionato.

La voce del bar – che, nella sua versione da era digitale, è quella dei social network, ove utilizzati con sufficienza – voleva che l’Hellas fosse in B di passaggio. Che si dovesse soltanto attendere il computo della matematica per ritrovarsi in Serie A, sommersi dal lancio di gladioli, con teste coronate d’alloro, come si usa per i vincitori.

Invece non è così, né mai lo è stato. Cantava Bon Scott con gli AC/DC: “It’s a long way to the top (If you wanna rock ‘n’ roll)”. Già, se vuoi arrivare in testa devi farne di fatica. Il Novara ha dato una sveglia al Verona e ai facili cantori di successi dati per scontati. Nessun punto conquistato è figlio dell’improvvisazione o di arti vetuste come l’aruspicina degli antichi Romani.

Sono emersi, in un colpo, alcuni difetti dell’Hellas che vanno corretti: la difficoltà a difendere, nel momento in cui si perde equilibrio. Una fase di interdizione cigolante e, insieme, un problema strutturale nel contenere gli avversari quando arrembano sulle corsie esterne. Dei pregi del Verona si è detto e scritto ripetutamente, e se non ce ne fossero millanta i gialloblù non sarebbero sempre primi, non avrebbero vinto 9 partite su quattordici, non avrebbero regalato ampi momenti di calcio accattivante e coinvolgente, non di rado spettacolare.

Chi si sentiva già in A, a tutti i livelli, chi sminuiva le vittorie dell’Hellas dandole per ovvie, doverose, previste come il finale di un film visto decine di volte (bello sì, ma tanto sai come terminerà e allora non è un piacere, ma una routine) è servito: è un Verona che piace, che convince, ma che non è perfetto, né mai potrà esserlo. Prima ce se accorge, meglio è. Cittadella, Bari, Perugia, i prossimi ostacoli: un corso accelerato pallonaro per riprendere il filo che si è ingarbugliato con il Novara.

 

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