Tony D’Amico, il ds silenzioso già al lavoro per l’Hellas

Tony D’Amico, il ds silenzioso già al lavoro per l’Hellas

Matos, Cissè, Viviani, Fares, Grosso: la firma del nuovo direttore sportivo sulle prime operazioni del Verona

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Nell’organigramma del Verona figura ancora come Coordinatore dell’Area Scouting, ma è il nuovo direttore sportivo dell’Hellas già, di fatto, da quando Filippo Fusco si è dimesso dopo la partita di Benevento. Da quel giorno ha conquistato sempre più la fiducia del presidente Setti, che ha appoggiato in toto la scelta di Fabio Grosso come nuovo allenatore e condiviso con lui il progetto del nuovo Hellas.

Tony D’Amico non ama né parlare né apparire, anche se si attende a breve una sua investitura formale nel Verona. Ha già concluso, dopo l’ingaggio di Matos, due operazioni non facili: l’arrivo di Karamoko Cissè (500 mila euro versati al Bari nell’accordo per liberare Fabio Grosso) e contestualmente il riscatto di Viviani della Spal (per nulla scontato) e la cessione di Fares (qui i dettagli).

Classe 1980, mediano in vari club di C (una stagione in B a Empoli), finita la carriera di calciatore D’Amico si è legato a Filippo Fusco con cui già collaborava a Bologna. Nel 2016 l’arrivo a Verona come capo scouting.

Non sopporta l’idea diffusa del “governo ombra” di Fusco per il quale tuttora agirebbe da prestanome e nemmeno l’essere dipinto come una sorta di fotocopia dell’ex ds, concetti su cui da tempo si abbuffano i detrattori a mezzo stampa di cui ha già fatto discreta collezione. Starà, naturalmente, a lui dimostrare di saperci fare, rispondendo coi fatti.

Non facile la sua nuova avventura, e piena di responsabilità. Il carattere per affrontarla pare non gli manchi. I primi passi sono incoraggianti. Poco o tanto (ma chi ha fatto finora vere operazioni ufficiali?) il Verona ha iniziato a muoversi. Con Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo.

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