Venduto il vendibile, ma la squadra è ottima grazie a Fusco

Venduto il vendibile, ma la squadra è ottima grazie a Fusco

Setti incassa denari sonanti dalle cessioni ma in entrata c’è molta qualità

I conti il più possibile esatti li faremo in giornata. Certo è fuori discussione che il mercato appena concluso abbia portato nelle casse del Verona cifre che, unite al paracadute da 25 milioni, fanno dell’Hellas una ricca della B.

Maurizio Setti deve ringraziare due persone in particolare. La prima è Sean Sogliano, che ha portato a Verona Gollini e Ionita, le due maggiori plusvalenze realizzate in questa sessione di compravendite. Poi Filippo Fusco, che il presidente è stato bravo a ingaggiare. Il nuovo ds ha piazzato, fin da subito, botti di prim’ordine per una squadra di B con ambizioni di risalita, concludendo ieri con Cherubin e Troianiello e oggi o nei prossimi giorni forse con il suo compagno di meraviglie del Palermo della risalita in A Maresca che, seppur vecchiotto, potrà venire senz’altro utile. I migliori colpi? Bessa e Ganz, facile a dirsi. Cui si aggiungono Caracciolo, Cherubin, Luppi e Zuculini. Vogliamo usare la frase strafatta di Romulo miglior acquisto? Si vedrà, se continua così potrebbe diventarlo. Ma dopo la fallimentare, anche per lui, stagione dello scorso anno, dovrà mostrare i denti gara dopo gara, con continuità.

Qualcuno storce il naso per i “soli” 5 milioni di riscatto per Viviani, ma dovrebbe spiegarci come oggi per il calciatore si possa ottenere di più.

Bianchetti è rimasto. Un po’ di sana concorrenza potrà fargli bene. È, in fondo, da molto tempo che ci si aspetta da lui il definitivo sbocciare, e non acqua minerale.

Fabio Pecchia sta lavorando al meglio, col Latina è stato champagne ma non ci si può illudere che sia sempre così bello e facile.

Ora i nuovi arrivati diano una mano, direbbe l’Alberto di San Michele. E avanti a tutta.

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