Verona a stento e quel “Non fatemi parlare” di Setti

Verona a stento e quel “Non fatemi parlare” di Setti

Momento difficile in casa Hellas: risultati magri e contestazione. L’ira del presidente

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

A volerci vedere del buono è andata bene a non perdere con la Cremonese, perché gare così spesso presentano il conto totale da pagare. Buon per i gialloblù che il “Mandorla”, che doveva salvare la panchina, nella ripresa si è rifugiato nella sua metà campo rispolverando per lunghi tratti il caro buon vecchio catenaccio. L’Hellas, chiamato alla svolta dopo la delusione di Ascoli, non si è presentato all’appello preparato e ha steccato, seppure a metà. Assistente e traversa non hanno dato una mano, ma sono alibi fragili a fronte di un’altra partita nella quale il portiere avversario ha dovuto preoccuparsi davvero poco e in cui non si è visto un gioco continuo e produttivo quanto basta per essere degno di una pretendente alla promozione.

La sfiducia dell’ambiente ha raggiunto livelli elevati. Uno stadio che dileggia la propria squadra, del resto, la dice tutta sul grado di credito che ha la truppa di Grosso, allenatore in testa. Per non essere esonerato il tecnico dovrà ora centrare partita e risultato a Brescia.

L’Hellas ha perso il suo ritmo promozione alle prime difficoltà, precisamente dalla sconfitta di Salerno, arrivata dopo tre vittorie di fila (quattro con Cosenza). Poi col Lecce si è persa la gara e soprattutto Ryder Matos, vero mattatore e anima del valido inizio di torneo nel quale non si può dire che non si sia visto del buono. Sono venute quindi a galla la paura di perdere e dunque una personalità carente in vari momenti chiave delle partite. Il Verona, poi, non ha saputo inspiegabilmente capitalizzare l’energia positiva arrivata dopo aver battuto il Perugia, seppur in una gara “sporca” e ben giocata solo per mezzora, andando a far brutta figura ad Ascoli. Ieri il brodetto con i grigiorossi.

Maurizio Setti a fine gara era nero in volto come la pece. “Non fatemi parlare”, il suo commento prima di scartare di lato verso la sua auto. Non è escluso che in settimana il patron del Verona voglia tenere tutti a rapporto, per incalzare squadra e allenatore. Setti, che è tornato a mettere soldi, vuole salire in A ed è ovvio che non sia contento. Nessuno oggi scommetterebbe su un Verona di nuovo vincente e sulla permanenza di Grosso in panchina. O questa squadra riuscirà a cementarsi nelle difficoltà o sarà impossibile venirne fuori. Chi di dovere, quindi, dovrà provvedere a far ricredere gli scettici, ai quali certo oggi non si può dar torto. La ricetta è una sola: vincere. E poi vincere ancora.

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. HV83 - 2 settimane fa

    Per favore non prendiamoci in giro, se quella di ieri sera è stata una partita di calcio e una normale serata di sport io sono lo sceicco del Dubai, chi ha orecchie per intendere intenda o non vi è bastato quello che è successo l’anno scorso?

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy