Verona, poche mosse ancora e sei da prime cinque

Verona, poche mosse ancora e sei da prime cinque

Qualche ulteriore movimento di mercato, poi sarà un Hellas da alta classifica

Filippo Fusco sta eseguendo un lavoro chirurgico nella rosa del Verona. In entrata non ha sbagliato un colpo: Ganz, Luppi, Fossati, Zuculini. Credere in Nicolas può essere una scommessa vincente, inoltre. Bessa è in arrivo a centrocampo. E l’ultimo tassello in difesa è stato di quelli pesanti: Antonio Caracciolo assicura qualità ad un reparto, quello centrale, che era l’unico a lasciare non poco perplessi. Probabile che nella stessa zona arrivi un altro rinforzo (Cherubin il maggiore indiziato al momento). A sinistra, invece, c’è massima fiducia in Souprayen.

Verona quasi al completo, dunque. Però c’è un però. Ora Fusco dovrà compiere la parte più difficile della sua missione, ovvero cedere qualche calciatore in “esubero”. Giocatori che, per un motivo o per un altro, potranno salutare Verona. Vediamo i casi più complicati.

Romulo: sulle sue qualità nessun dubbio, sulla capacità di tradurle in ferro e fuoco sui campi della B più di uno. Il problema è l’ingaggio pesante. Non sarà semplice piazzarlo. A meno che Romulo non decida di votarsi in toto alla causa, la sua permanenza potrebbe creare problemi.

Viviani: come sopra, anche se il calciatore è stato forse sopravvalutato. Sicuramente nel valore del suo acquisto. Troppo lento per i 4 milioni versati. Non basta il piede, ci vuole grinta. E poca se n’è vista col Foggia. Il ragazzo ha ambizioni di serie A, e nessuno gliene vuole per questo. Pare che 4 milioni più Lodi (affare con l’Udinese) non siano bastati a convincere via Belgio. Noi, forse sbagliando, l’avremmo fatto subito. Ma la voglia di rifarsi economicamente è lecita. Solo che il tempo scorre, la squadra si plasma, e arrivare al 31 agosto potrebbe nuocere un poco.

Helander: lo svedese visto col Foggia ha messo i brividi. Chiricò sembrava Asprilla. Ha richieste dall’Inghilterra. Lui vorrebbe andare, si vedrà. Di certo dei tre sembra attualmente il primo a poter partire.

Ci sono altri sui quali un punticino di domanda lo poniamo. Ha senso, ad esempio, tenere Fares come terzo di Souprayen dietro pure ad Albertazzi? Se così fosse forse sarebbe meglio prestarlo a qualcuno per farlo definitivamente maturare. Altri probabili partenti sono Valoti, Jankovic e Lazaros (di fatto fuori rosa) e Torregrossa.

Un altro centrale (aspettando la cessione di Helander) e una giusta sfoltita. Poi il Verona sarà davvero al completo. E sarà una squadra, almeno sulla carta, da prime cinque posizioni, considerando che la concorrenza non mancherà e che non bisogna mai fare l’errore di sovrastimarsi. A Pecchia (che sta piacendo) il compito, mai facile, di farla volare.

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