AGOSTINI: “I GOL SUBITI? PROBLEMA DI ATTEGGIAMENTO”

AGOSTINI: “I GOL SUBITI? PROBLEMA DI ATTEGGIAMENTO”

L’ex difensore saluta e ringrazia Verona: “Tre anni felici. Non mi hanno cercato, ma va bene così”

Ha trascorso gli ultimi due anni e mezzo con la maglia del Verona, Alessandro Agostini, che in riva all’Adige ha collezionato 63 presenze conquistando una promozione in Serie A e due salvezze consecutive nella massima serie. Il terzino sinistro, che ora ha appeso gli scarpini al chiodo, parla in esclusiva ai microfoni di hellas1903.it

Si è chiusa, al termine dello scorso campionato, la sua avventura al Verona. Qual è il suo bilancio?

E’ stata un’esperienza felice. Qui mi sono rilanciato, anche perché avevo passato un periodo non bello dopo essere andato via da Cagliari. Ho riconquistato la Serie A e sono stato contento di aver giocato gli ultimi due anni nella massima serie, in una buona squadra e in una società seria come l’Hellas. Quindi bilancio assolutamente positivo.

Al termine della stagione lei è andato in scadenza di contratto. Come si è lasciato con la società?

L’ho presa molto serenamente, anche perché credo di avere un’età (36 anni, ndr) in cui si devono accettare certe cose. Se mi fosse stato proposto il rinnovo sarei stato contento e avrei proseguito. Non mi è stato proposto e va bene così, senza nessuna polemica e con grande tranquillità.

In questi ultimi due anni spesso la difesa è salita sul banco degli imputati per i tanti gol presi. Che idea si è fatto in merito a questo e alla vicenda Bordin?

E’ chiaro che quando si vede che prendi tanti gol la prima ad essere criticata è la difesa. E’ anche giusto, sotto un certo punto di vista. Però credo che a certi livelli il problema non sia solo quello ma più che altro un tipo di atteggiamento generale. Non ci può essere un solo fattore che scagiona tutto. Per quanto riguarda il mister Bordin probabilmente la società ha fatto le sue valutazioni e le sue scelte, ma sinceramente non voglio entrare nel merito perché non le conosco.

Qual è il suo giudizio, invece, sul nuovo Verona 2015-2016?

Ho seguito le prime partite e ho visto una buona squadra, sulla falsariga di quelli che sono stati gli ultimi anni, come atteggiamento e come tipo di gioco. Spero e mi auguro che possano raggiungere i loro obiettivi il prima possibile. Credo che il Verona si sia rinforzato, sono arrivati giocatori con ottime qualità e che sicuramente riusciranno a imporsi. Anche perché c’è una grande piazza e tutti i presupposti perché questo avvenga. In questi anni si può dire tutto ma i risultati di Mandorlini li abbiamo davanti agli occhi: è riuscito a raggiungere sempre quello che ci si aspettava e quindi penso sia giusto che sia stato riconfermato.

Dopo la sosta per le nazionali il Verona affronterà il Torino, squadra dalla quale lei fu acquistato nel gennaio del 2013. Che partita sarà?

Non sarà un avversario facile: credo che il Torino sia un’ottima squadra, che gioca un buon calcio e che ha l’atteggiamento giusto. Il Verona dovrà fare attenzione. Spero di vedere una gara bella e divertente.

A livello personale, invece, Agostini ha smesso definitivamente con il calcio o ha intenzione di rimettersi in gioco?

Con il calcio giocato sì, per il resto non lo so ancora, non c’è nulla di programmato. Se dovesse arrivare una proposta e fosse valutata come positiva non lo escludo, però adesso è ancora presto per parlarne.

Da ultimo, vuole portare un saluto  ai tifosi del Verona?

Certamente! Saluto tutti i tifosi del Verona, che in questi anni ho avuto modo di conoscere e sono stati sempre eccezionali. Questo, però, non lo scopro certo io. Faccio loro un grande in bocca al lupo per il campionato.

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