Caverzan: “Verona zero attributi”

Caverzan: “Verona zero attributi”

L’ex gialloblù: “Ora serve programmare in fretta il futuro”

Diego Caverzan, ex giocatore dell’Hellas e vice di Pellegrini nel 2007/2008, commenta la stagione del Verona. Queste le sue parole, a hellas1903.it.

Verona di nuovo sconfitto, ieri, in uno scontro diretto: è mancata più la qualità dei singoli o l’approccio alla gara?

È un bel dilemma. Purtroppo tutte le partite che si doveva vincere quest’anno le abbiamo perse. Carpi, Palermo, Frosinone: quelle gare che ci dovevano dare una spinta per risalire le abbiamo sbagliate tutte. Secondo me è mancato un discorso di squadra. Durante la settimana le partite vengono preparate bene e mentalmente un giocatore è pronto per affrontare una partita del genere. Penso, però, ci sia una mancanza di personalità da parte di alcuni giocatori. Quelle di Luca Toni dopo il Carpi le ritengo considerazioni giuste: purtroppo in certe situazioni si vedono i giocatori di Serie A e quest’anno non si è vista la giusta esperienza per affrontare alcune partite.

Quelle dichiarazioni, secondo lei, hanno finito col rompere degli equilibri all’interno dello spogliatoio?

A mio parere Toni, con la sua esperienza, ha voluto dare una scossa allo spogliatoio. Poi non è stato convocato per due partite e non capisco il perché: lui ha sempre dimostrato di tenerci e quando ha giocato ha sempre dato l’anima, a differenza di qualcun altro. Penso che i giocatori, se sono da Serie A, rispettano quello che ha detto Luca e lo prendono come stimolo per tirare fuori gli attributi; invece, anche ieri, tanti hanno dimostrato ancora una volta di non averli.

Dai piani alti della società tutto tace, visto che Setti ancora non ha fatto chiarezza sul futuro. Si aspetta una mezza rivoluzione a fine campionato?

Inizialmente, vedendo le esclusioni di Toni e Moras, credevo stessero già programmando qualcosa per il futuro, facendo giocare qualche giovane. Poi la vittoria di Bologna ha invertito un attimo la situazione: un successo col Frosinone poteva dare ancora delle speranze. Spero che adesso inizino davvero a programmare il prossimo anno, come pensavo avessero cominciato a fare due settimane fa.

Da cosa deve ripartire l’Hellas per tornare subito nella massima serie?

Innanzitutto dal pubblico, che ha dimostrato anche quest’anno di essere eccezionale. Sono stati esemplari, dimostrando grande attaccamento anche nei momenti difficili. È normale che nell’ultimo periodo abbiano voluto far vedere che si sono un po’ irrigiditi sotto certi punti di vista. La società, invece, dovrà fare valutazioni sia dal punto di vista tecnico che delle motivazioni: parlare ai singoli e capire chi vuole davvero ripartire dalla Serie B. Per prima cosa, però, avere le idee chiare sull’allenatore.

Mercoledì, intanto, i gialloblù saranno di nuovo in campo contro l’Empoli. Che partita e, soprattutto, che Verona si aspetta?

Mi auguravo davvero in una vittoria contro il Frosinone, perché immaginavo già di andare a Empoli per provare a vincere: secondo me, sfruttando anche le motivazioni diverse delle due squadre, poteva essere una partita alla portata. Ormai, invece, un successo mercoledì sarebbe inutile. Mi aspetto di vedere una partita giocata fino alla fine e da giocatori che dimostrino di meritare la maglia che indossano. Mi auguro che la società cominci già a far giocare qualcuno anche in prospettiva Serie B.

Foto Facebook

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy