Cossato: “A Vicenza scenderei in campo anch’io”

Cossato: “A Vicenza scenderei in campo anch’io”

L’ex attaccante gialloblù: “Il Verona è forte, ha avuto solo una flessione”

Michele Cossato, ex attaccante gialloblù ed eroe dello spareggio di Reggio Calabria, ha parlato del momento del Verona e del derby col Vicenza di sabato. Queste le sue parole, rilasciate a hellas1903.it.

Dopo un ottimo inizio il Verona ha rallentato nelle ultime gare, pur mantenendo comunque la testa della classifica. Come giudichi la prima parte di campionato dell’Hellas?

Stanno facendo bene, stanno facendo quello che tutti si aspettavano. Sono primi in classifica: hanno avuto una flessione dove, guardando un po’ i numeri, la fase difensiva sta facendo meno bene rispetto a quella offensiva. Sui calci piazzati la squadra sta facendo fatica ma, ripeto, il Verona è primo in classifica: è una squadra che mi piace e che diverte. Penso sia soltanto un momento un po’ così.

Solo un calo di attenzione, dunque, o vedi il bisogno di intervenire sul mercato a gennaio?

La squadra c’è, è ottima: rispetto al Verona, in Serie B, ci sono alcune compagini quasi imbarazzanti. L’Hellas ha una squadra superiore a tutte, poi è chiaro che si può sempre fare qualcosa per migliorare la rosa. Per me, però, c’è già tutto per fare bene: il Verona, già così, è in assoluto la squadra più forte.

Sabato pomeriggio gli uomini di Pecchia affronteranno il Vicenza nel derby: che gara ti aspetti?

Il Vicenza ha buoni giocatori davanti, ma se il Verona gioca come è in grado di fare non c’è partita. Certo, senza attributi e fame anche l’Hellas può perdere sabato: se giochi senza queste componenti, d’altronde, puoi perdere con chiunque. Il Verona deve andare in campo mangiando sempre l’erba, senza specchiarsi e cercare troppo la giocata di fino. Dovrà essere più umile dei propri avversari.

Sabato, oltre a Pisano in difesa, l’Hellas dovrà fare a meno di Pazzini al centro dell’attacco: Ganz riuscirà a non farlo rimpiangere?

Ganz è un attaccante che mi piace moltissimo. Pazzini non si discute, è chiaro, ma Ganz è un giocatore che corre tanto, anche di più del Pazzo, che lotta e gioca per la squadra. Sono convinto che, se entrerà in campo con la giusta mentalità, farà una grande gara. Quella col Vicenza può essere la partita ideale per un attaccante con le sue caratteristiche.

Contro il Vicenza hai realizzato una doppietta nel derby vinto 4-2 del 2002/2003: cosa ricordi di quella partita?

Ricordo che non dovevo giocare. Pastorello aveva detto espressamente al mister che non dovevo scendere in campo perché sarei stato venduto. Malesani, invece, mi chiamò e mi disse: «Non mi interessa nulla, tu mi devi dare una mano e domani giochi». Sono entrato, ho mangiato l’erba, corso e segnato due gol. Sono uscito che non mi reggevo in piedi, tra l’ovazione del pubblico. Quello dev’essere sempre il modo in cui un giocatore deve affrontare una partita, perché poi anche i tifosi riconoscono quando vai in campo dando tutto quello che hai.

Al Menti, sabato, saranno 1800 i sostenitori gialloblù…

Non esiste, in Italia, una tifoseria come il Verona. Tifosi che si spostano in massa, su qualunque campo, per seguire la propria squadra: questo, poi, è il bello di giocare a calcio. Vedere, al Menti, una curva del genere, con quasi 2000 gialloblù al seguito, a un calciatore fa venire voglia di giocare solo per loro. Se potessi scenderei in campo anch’io sabato: non si può non voler giocare una partita del genere.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy