DE AGOSTINI: “VERONA, CON L’INTER PROVA A GIOCARTELA”

DE AGOSTINI: “VERONA, CON L’INTER PROVA A GIOCARTELA”

Il doppio ex: “Contro i nerazzurri non puoi pensare solo a difenderti”

Terzino gialloblù nella stagione 1986-1987, con il Verona di Bagnoli che concluse al quarto posto in classifica, Luigi De Agostini parla ai microfoni di hellas1903.it dell’impegno di mercoledì contro l’Inter, squadra in cui ha militato nel 1992-1993.

Dopo il pareggio in extremis sul campo dell’Atalanta il Verona attualmente è a quota tre punti in quattro partite. Come giudica l’avvio dei gialloblù?

Bisogna aspettare ancora un po’ prima di giudicare. Credo che comunque la squadra sia buona e giochi un buon calcio, secondo me può creare dei grattacapi all’Inter mercoledì.

Hellas che avrà a che fare con molti assenti, tra infortuni e squalifiche. Secondo lei il Verona affronta l’Inter nel momento peggiore, visto anche il grande inizio della squadra di Mancini?

Purtroppo il Verona avrà alcune assenze pesanti, però penso che abbia una rosa in grado di fare comunque bene. Deve prendere le cose con entusiasmo e affrontare la partita sapendo di non avere niente da perdere. Andando a San Siro libero con la testa libera può giocare una grande partita. Probabilmente toccherà a Pazzini scendere in campo dal primo minuto: lui è un giocatore di esperienza e l’ambiente di Verona potrà fargli bene. Vedrete che riuscirà a sostituire degnamente Luca Toni. Pazzini ha girato determinati ambienti, poi è un ex anche dell’Inter e potrà fare bene.

Lo scorso anno il pareggio di Nico Lopez nei minuti di recupero costò l’esonero a Mazzarri. Secondo lei Mandorlini, grande ex della partita, può riservare qualche sorpresa anche mercoledì?

Sicuramente. Lui conosce molto bene l’ambiente nerazzurro, quindi sa benissimo che è un campo dove i tifosi sono abbastanza esigenti e dove, se la squadra non gira nel modo giusto, possono anche cominciare a contestare. Il Verona dovrà essere bravo ad approfittare di questa cosa. Io non credo che i gialloblù abbiano le caratteristiche per difendersi e basta. È giusto coprirsi ma anche cercare di fare qualcosa di buono in avanti. L’Hellas ha gli uomini giusti per poter ribaltare l’azione, non puoi andare a Milano pensando solo a difendere: con la qualità che ha l’Inter il gol prima o poi puoi prenderlo.

Capitolo portieri: contro l’Inter toccherà di nuovo a Gollini difendere la porta del Verona, visto l’infortunio di Rafael. Il giovane estremo difensore ha le carte in regola per diventare uno dei migliori portieri italiani?

Lo spero, per lui e per il Verona. Dovrà essere molto motivato, perché giocare alla scala del calcio per un giovane è importante e può essere davvero un grande punto di partenza.

Per quanto riguarda la sua esperienza all’Hellas, invece, come ricorda l’avventura in riva all’Adige a distanza di anni?

Giocai un anno solo in gialloblù ma indimenticabile, lo dico sempre. Una stagione che ricordo volentieri per allenatore, squadra, tifosi: un ambiente splendido che mi diede la possibilità di esprimermi al meglio e arrivare anche in Nazionale, prima di essere ceduto alla Juventus. Faccio un grande in bocca al lupo al Verona: avete un tifoso anche in Friuli (dove vive, ndr).

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