De Vitis: “È un Pazzini da 30 gol, e un Verona sopra a tutte”

De Vitis: “È un Pazzini da 30 gol, e un Verona sopra a tutte”

L’ex gialloblù: “Fondamentale aver dato subito un’identità e un gioco alla squadra”

Totò De Vitis, attaccante del Verona tra il 1995 e il 1999, commenta con noi l’ottimo inizio di stagione degli uomini di Pecchia. Esperto in promozioni dalla B alla A (ben quattro in totale, due delle quali con la maglia gialloblù), queste le sue parole a hellas1903.it.

Verona al comando della Serie B con cinque punti di vantaggio sulla seconda: che Hellas ha visto finora?

Credo che il Verona stia mantenendo quelle che erano le premesse di inizio stagione. Il potenziale dei giocatori è davvero notevole per la Serie B: dall’inizio ho sempre pensato che l’Hellas potesse fare tranquillamente un campionato di vertice. Pecchia, poi, è riuscito a dare subito un’identità e un gioco alla sua squadra: questo è senza dubbio un fattore molto importante.

Alle spalle dei gialloblù, per il momento, c’è grande equilibrio: alla lunga, chi possono essere le rivali più credibili per la promozione?

Adesso è ancora presto per capirlo, ma io credo e spero che il Verona faccia un campionato a parte, come sta dimostrando fino a questo momento. Vedo una squadra, l’Hellas, molto superiore rispetto a tutte le altre. Poi ce ne sono alcune, come Spezia e Bari, con un potenziale ancora inespresso. Anche il Perugia potrebbe essere una compagine che può lottare per il vertice. Secondo me solo tra 7-8 partite si potrà capire meglio il valore delle inseguitrici, poi la Serie B è comunque un campionato che si decide nelle ultime 10 gare, sia per le posizioni di vertice che per la lotta retrocessione.

Lei, in gialloblù, ha centrato due promozioni in Serie A: una con Perotti nel 1995/1996 e una con Prandelli nel 1998/1999. È più difficile vincere nella B di oggi o in quella di allora?

È difficile oggi, così come negli anni in cui ho giocato io. Credo non sia cambiata tanto la difficoltà, quanto il modo di essere giocatore: oggi, rispetto a 15 anni fa, il calciatore è molto più atleta. Sono cambiati ritmi e velocità, ma nel complesso la difficoltà nel vincere le partite penso sia rimasta la stessa.

Da bomber a bomber, Pazzini sta trascinando il Verona a suon di gol: Pecchia può contare su un attaccante di lusso per la categoria.

Pazzini è l’arma in più dell’Hellas, ovviamente insieme ad altri giocatori. Avere in squadra un attaccante come lui, potenzialmente da 30 gol a campionato, è importantissimo. E non ho dubbi sul fatto che possa continuare a segnare. Sia chiaro, il Verona non è solo Pazzini: ha anche molti altri ottimi giocatori. Però, con un terminale offensivo di questa portata, l’Hellas avrà pochi problemi.

Domenica il Verona affronterà, in casa, il Trapani di Cosmi, ultimo in classifica. Gara insidiosa?

Sì, partita assolutamente insidiosa. L’unico errore che il Verona non deve commettere è quello di prendere sottogamba l’impegno. Il Trapani ha dato segnali di ripresa, vincendo l’ultima gara contro il Benevento, ma se i gialloblù affronteranno il match nel modo giusto, dal punto di vista mentale, io penso che tra le due squadre ci sia una differenza di almeno due gol.

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