Falsini: “Pecchia ha grandi motivazioni e voglia di affermarsi”

Falsini: “Pecchia ha grandi motivazioni e voglia di affermarsi”

L’ex gialloblù, suo compagno di squadra a Siena: “È una scommessa per tutti, ma credo farà bene”

Gianluca Falsini, ex terzino del Verona dal 1998 al 2000, parla del possibile arrivo di Fabio Pecchia sulla panchina gialloblù. Ex compagni di squadra nel Siena in Serie A (stagione 2004/2005), queste le dichiarazioni rilasciate a hellas1903.it.

Fabio Pecchia, attualmente, è il candidato numero uno per la panchina del Verona in Serie B. Cosa ne pensa?

Fabio, seppur come secondo, ha fatto esperienze importantissime in squadre di livello internazionale come il Real Madrid. Sarà iper motivato e iper preparato, perché ha visto giocare da vicino giocatori incredibili, tra cui Cristiano Ronaldo, uno dei due migliori al mondo. Verona è un’altra cosa, dovrà subito capire il luogo in cui si trova e la cultura calcistica dell’Hellas, ma Fabio è un ragazzo intelligente: spero che sappia adattarsi alla nuova realtà e possa far felici i tifosi gialloblù.

Esperienze importanti come vice, meno come allenatore. È un po’ una scommessa, questa, per l’Hellas?

È vero, forse non ha molta esperienza come primo allenatore, ma spero che questa sia per lui una motivazione in più. È una scommessa per tutti, per lui come per la società, ma io spero che questo sia uno stimolo per dimostrare che può fare bene come ha fatto da collaboratore. La società è stata coraggiosa, non andando sul sicuro ma cercando in ogni caso una figura che potesse rientrare nell’identikit di allenatore dell’Hellas: una persona con voglia di affermarsi e di tornare in auge, che sono poi gli obiettivi stessi del Verona.

Lei è stato compagno di squadra di Pecchia nel 2004/2005 a Siena: qual è il valore aggiunto che potrebbe dare? Più dal punto di vista tattico o carismatico?

Credo che Fabio abbia tutte le caratteristiche, sia tecniche che caratteriali, per dare qualcosa in più all’Hellas. Io me lo ricordo come calciatore e, oltre ad essere stato un buon giocatore dal punto di vista tecnico, anche sotto l’aspetto del carattere non era certo da meno. Credo che possa far bene, poi come sempre sono tutti gli ingredienti a doversi amalgamare nel migliore dei modi. Servirà unità d’intenti tra allenatore, società, tifosi e stampa, perché c’è un’assoluta necessità che l’Hellas torni dove merita, cioè in Serie A.

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