Fanna: “Verona sei forte, tra poco puoi passare in testa”

Fanna: “Verona sei forte, tra poco puoi passare in testa”

L’ex gialloblù: “I rigori per l’Hellas? C’erano entrambi”

Pietro Fanna, presente ieri al Bentegodi per Verona-Frosinone, parla a Hellas1903.it del match e delle prospettive del Verona in campionato.

 Che impressione le ha fatto la squadra?

“Era la prima volta che venivo allo stadio in questa stagione, tutti mi avevano parlato molto bene del nuovo Verona e non posso far altro che concordare. La prima impressione è ottima: la squadra è molto ben calata nella serie B, dove prima viene la quantità e poi la qualità. La partita è stata ben interpretata e combattuta e colpo su colpo, la mentalità è quella giusta”.

 Parliamo dei due rigori molto contestati dal Frosinone

“Il primo rigore c’era, l’ho riguardato e la mano devia effettivamente un pallone che era diretto in porta, sul secondo il direttore di gara è stato più generoso anche se il contatto c’era sicuramente”.

 Come vede la serie B di quest’anno? Il Verona è tra le favorite?

“Come dicevo, la B deve essere interpretata nel modo giusto per non rimanere delusi, dopo la retrocessione è naturale e giusto desiderare il riscatto. I veterani sicuramente, ma anche i nuovi acquisti mi sono molto piaciuti e mi fanno ben sperare. Entusiasmo che hanno però anche le neopromosse, che quest’anno sono molto forti, e forse sono quelle che possono dare qualche problema. Sono comunque ottimista, Pecchia ha dimostrato di avere molti assi nella manica. Il Verona per me ha tutte le carte in regola per fare un campionato da protagonista, e per come l’ho visto io magari tra tre domeniche potremmo anche essere in testa”.

 Nicola Corrent, vice di Pecchia, è uno dei pochi veronesi presenti nel Verona. Pensa che il suo ruolo possa essere importante?

“Sicuramente è una presenza positiva, mi sembra che tutti stiano lavorando con entusiasmo e che il gruppo sia molto unito ma un veronese fa certo piacere: oggi, come è naturale, con la globalizzazione scarseggiano addirittura gli italiani nelle squadre”.

 Ci sono eventuali lati negativi che le pare opportuno segnalare?

“Di propriamente negativo non ho visto nulla, forse solo una difesa un po’ sguarnita, come è normale per una squadra che di per sé punta molto sull’attacco e in cui anche a centrocampo tutti mirano ad aggredire più che a difendere. Per il futuro consiglio un maggior filtro a centrocampo per proteggere la difesa, in modo da agevolare le ripartenze e da scongiurarne eventuali da parte degli avversari”.

 

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