Ferrarese: “Ora la cosa più importante è ridare entusiasmo alla piazza”

Ferrarese: “Ora la cosa più importante è ridare entusiasmo alla piazza”

L’ex gialloblù: “Un vero peccato non essere riusciti a consolidarsi in A. Vedo bene un allenatore giovane e motivato”

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

“Si sapeva che sarebbe stato un anno faticoso, che l’Hellas avrebbe dovuto lottare fino alla fine per salvarsi. Dispiace molto che questo non sia avvenuto”.

Claudio Ferrarese, ex gialloblù, con hellas1903.it parla del Verona tra il presente e il futuro.

“Il saliscendi non è bello, è un vero peccato che l’Hellas non sia riuscito a consolidarsi in A –  dice – e le colpe sono di tutti, ognuno ha le sue responsabilità. Io dico che Pecchia, che avrà commesso degli errori, ha fatto il massimo, ha lavorato duramente con la squadra che aveva. Una squadra troppo giovane e inesperta, che comunque in certi frangenti ha dimostrato di poter competere per la salvezza. Già dall’inizio, però, col caso Cassano e gli infortuni, o la condizione arretrata di alcuni, e tra tutti dico Cerci, non si è potuto creare quell’armonia necessaria per affrontare una stagione difficile. E poi, va detto, la rosa aveva lacune, altre in corsa per la salvezza hanno molta più qualità, specie in attacco”.

Cosa ti aspetti adesso?

Un cambio radicale, e che si riparta con entusiasmo. La cosa più importante è ridare entusiasmo alla piazza.

Si deve iniziare, allora, dal nuovo allenatore.

Io vedrei bene un giovane emergente molto motivato. Uno come De Zerbi o Davide Nicola. Certo, se si vuole puntare sull’esperienza e su un vincente, allora dico Beppe Iachini.

Chi alla fine sarà la terza a retrocedere?

Secondo me sarà il Crotone, ma rischia anche il Cagliari.

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