Foschi: “Indimenticabile l’omaggio di Verona a Toni”

Foschi: “Indimenticabile l’omaggio di Verona a Toni”

L’ex ds: “Mi sono commosso. Ora calarsi nella mentalità della B per risalire”

Presente ieri al Bentegodi per il match tra Verona e Juventus, Rino Foschi, ex direttore sportivo gialloblù, si sofferma sull’addio al calcio di Luca Toni e sulla stagione del Verona. Queste le sue parole, rilasciate a hellas1903.it.

Ieri sera Luca Toni, che lei conosce per averlo portato a Palermo dal Brescia, ha appeso le scarpe al chiodo. Qual è il suo commento sull’addio di un campione come lui?

Bello e commovente, io mi sono sinceramente commosso. Ho messo insieme tanti ricordi, guardando la partita di ieri. Dopo le mie esperienze a Verona e Venezia portai Toni al Palermo, dove si è completato: lui era già un giocatore affermato ma scelse il nostro progetto in Serie B rifiutando la Lazio in A. Poi sarebbe diventato campione del mondo insieme a Barzagli, che era dall’altra parte ieri sera. Il pubblico di Verona è stato da pelle d’oca come sempre: andare sotto quella curva è un’emozione incredibile, io l’ho vissuta l’anno della promozione con Prandelli. Quando ho visto Toni fare il giro del campo, conoscendolo come uomo e calciatore e sapendo quello che ha dato al Verona, mi sono commosso. So cosa vuol dire per lui appendere le scarpe al chiodo, al solo pensarci mi viene la depressione. Ma è stata una serata memorabile, una delle più belle della mia carriera per ricordare il passato. Ha dato l’addio al calcio un vero campione del mondo, sia sotto l’aspetto calcistico che umano. Il tributo che Verona ha riservato a Luca farò fatica a dimenticarlo.

VERONA, ITALY - MAY 08: Luca Toni of Hellas Verona Greets and thanks fans after his last match after the Serie A match between Hellas Verona FC and Juventus FC at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on May 8, 2016 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)
VERONA, ITALY – MAY 08: Luca Toni of Hellas Verona greets and thanks fans after his last match after the Serie A match between Hellas Verona FC and Juventus FC . (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Toni e Viviani hanno messo il sigillo sulla vittoria per 2-1 contro la Juventus: che partita ha visto?

Il Verona ieri ha dimostrato che quest’anno, purtroppo, è stata un’annata disgraziata. L’assenza stessa di Toni, capocannoniere dello scorso campionato, ha pesato. L’Hellas ha iniziato con una squadra che non era da retrocessione, era un buon collettivo, poi l’annata ha detto tutto male. La Juve aveva già vinto il campionato e sta preparando la finale di Coppa Italia, ma nessuno scende mai in campo per perdere: ieri si è visto il vero Hellas, che è mancato per il resto dell’annata. Senza determinate assenze, infortuni e quant’altro l’epilogo sarebbe stato diverso.

Cosa servirà all’Hellas per tornare subito in Serie A?

Il Verona ha una società seria e capace. La stagione è andata così, ma è una piazza pronta per ripartire subito, con le idee chiare. La Serie B sarà solo un anno di transizione, io mi auguro questo. C’è una buona intelaiatura, bisogna calarsi nella mentalità e scegliere gli uomini giusti: non so se cambieranno allenatore o quali giocatori, ma sicuramente sanno cosa fare.

Quali saranno le maggiori insidie per il prossimo campionato?

Calarsi nella mentalità della categoria. Chi rimane deve capire che è un campionato totalmente diverso dalla A, non è facile per le retrocesse vincere subito. Dal primo all’ultimo devono calarsi nella mentalità della Serie B, ma il Verona ha giocatori importanti: serviranno professionalità, cattiveria e tanta fame. L’Hellas deve cercare subito la risalita in Serie A, che è la categoria che gli compete: questa piazza merita solo la massima serie.

Oggi c’è stato una botta e risposta tra Bonacini e Setti. Considerate anche le dichiarazioni di Zamparini di qualche settimana fa, che idea si è fatto sull’argomento?

Al calcio fa male parlare di queste cose, perché si vanno ad alimentare fatti successi nel passato e che hanno fatto male a tutti. Oggi credo che nel calcio ci sia molta più professionalità di quello che si possa pensare. Sicuramente gli stimoli saranno diversi, perché il Palermo se vince si salva, mentre il Verona è già retrocesso. È una differenza di fame calcistica, ma l’Hellas ha giocatori e professionisti seri: ce la metterà tutta, con grande professionalità. Nessuno regala mai niente, certi discorsi nel 2016 non stanno né in cielo né in terra. Il Verona vorrà onorare il campionato, far vedere che è stata una stagione sfortunata e dimostrare di non meritare la Serie B, come ha fatto ieri con la Juventus. Il Palermo scenderà in campo con grande fame, sapendo di giocarsi l’ultima carta per la salvezza.

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