Ghirardello: “Che bel Verona, ma dovrà sempre avere fame”

Ghirardello: “Che bel Verona, ma dovrà sempre avere fame”

L’ex gialloblù: “Un successo col Frosinone darebbe continuità”

Stefano Ghirardello, ex giocatore del Verona e fino allo scorso anno allenatore del settore giovanile gialloblù, fa il punto sulle prime giornate di campionato dell’Hellas di Pecchia. Queste le parole dell’attuale vice allenatore dell’Agsm Verona Calcio Femminile a hellas1903.it.

Che idea si è fatto del Verona visto in queste prime gare stagionali?

Ho visto la partita con l’Avellino e ho trovato una squadra con un’identità e un’idea di gioco. Bisogna dare i meriti all’allenatore: in poco tempo ha assemblato una squadra con un’impronta tangibile. La vittoria di Ferrara è stata un bel banco di prova: il Verona ha dato prova di maturità e di avere le idee chiare. Penso che l’Hellas abbia tutte le carte in regola per essere una delle protagoniste di questo campionato.

Quello di Pecchia, inoltre, è un Verona che cerca di ottenere sempre il risultato attraverso il bel gioco…

L’impronta dell’allenatore è quella di vincere e convincere. L’Hellas ha nella squadra, nei tifosi e nella società tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista. Il Verona dovrà sempre avere fame: solo in quel modo i valori tecnici possono fare la differenza, perché in Serie B la qualità da sola non basta. Servirà umiltà, agonismo e corsa. Ci saranno partite dove servirà più concretezza, perché anche con l’Avellino i gialloblù potevano fare molti più gol e se Nicolas non avesse fatto quella grande parata il corso della partita avreppe potuto anche cambiare in poco tempo. D’altro canto il Verona è un gruppo che ha dimostrato di avere valori importanti visto che, dopo aver subito il gol con Latina, Avellino e Spal, è riuscito subito a reagire e a trovare nuovamente la rete.

L’Hellas può contare su una rosa di grande qualità e su giocatori come Romulo e Pazzini. Chi potrà fare la differenza?

Loro possono essere un valore aggiunto, hanno qualcosa in più degli altri. Ma si sono messi al servizio del collettivo e questo è un fattore molto importante. Romulo è un giocatore in grado di rompere gli equilibri, Pazzini si è calato nella parte con umiltà e sta iniziando già a raccogliere i suoi frutti. Il Verona però, in generale, ha davvero molte frecce al proprio arco.

Domenica il Verona affronterà il Frosinone in casa: che partita si aspetta?

Mi aspetto una gara inizialmente abbastanza tattica, ma immagino che il Verona cercherà subito di indirizzare la partita, pressando alto e cercando di recuperare immediatamente la palla. Il Frosinone non verrà certamente in vacanza, ha giocatori di categoria. Finalmente l’Hellas troverà un primo vero avversario di livello: bene che lo si possa affrontare dopo due vittorie consecutive. Un successo sarebbe importante per dare continuità e in Serie B questo è un fattore fondamentale.

Fino allo scorso anno ha lavorato nel settore giovanile del Verona, che nelle ultime stagioni ha portato in prima squadra giocatori come Fares, Checchin, Zaccagni. Quanto sta crescendo il vivaio gialloblù?

Negli ultimi anni il Verona è diventata una società che fa più gola rispetto agli anni della Serie C. Avere giocatori che arrivano a esordire tra i professionisti è certamente un bel segnale: sono stati fatti molti passi avanti e bisogna proseguire per consolidarli. Un centro sportivo sarebbe un passo decisivo, una base fondamentale per continuare a costruire qualcosa di importante. Poi vedo in Pecchia un allenatore propenso a valorizzare i giovani: questo è sicuramente un aspetto molto importante per la crescita del vivaio gialloblù.

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