Volpati: “Verona squadra vera, sto gioendo con tutti voi”

Volpati: “Verona squadra vera, sto gioendo con tutti voi”

L’ex gialloblù: “È difficile vincere quando si parte favoriti, ora bisogna dimostrare di essere quelli da battere”

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Domenico Volpati, contattato da hellas1903.it, fa il punto sul Verona e sul campionato di Serie B in corso.

Volpati, ha fiducia nel progetto del presidente Maurizio Setti?

“Sì, sto seguendo il Verona e sto gioendo con voi per i risultati fin qui ottenuti. I gialloblù non sono fatti di sole individualità ma sono una vera e propria squadra. La difficoltà sta nel vincere e qualsiasi campionato è difficile da vincere quando si parte da favoriti. Setti finora ha compiuto un grande lavoro e i risultati gli danno ragione”.

Proprio prima accennava al gioco, in cosa è cresciuto il Verona?

Bisogna partire dal fatto che la Serie A e la Serie B sono categorie molto diverse. Il gap è molto forte. L’anno scorso la difficoltà non è stata solo l’assenza di Toni. Anche senza l’infortunio di Luca il Verona avrebbe avuto grandi difficoltà, specie in fase difensiva. Ricordiamo che anche negli anni scorsi i gialloblù subivano tantissimi gol. La squadra aveva rischiato di retrocedere anche due anni fa. C’erano molte difficoltà  e Toni ha tolto le castagne dal fuoco. Quest’anno è stato creato un gruppo ed è stata data grande fiducia a Pazzini. Ora l’Hellas deve dimostrare di essere la squadra da battere.

Si aspettava di vedere un Romulo così decisivo dopo gli innumerevoli problemi fisici?

Romulo è un giocatore da Serie A, punto. Il fatto che si adatti alla cadetteria è solo un merito in più che gli va dato. Non per niente due anni fa lo ha voluto la Juventus. Anche Bianchetti sta tornando il buon difensore centrale che si era visto qualche anno fa. Si poteva puntare su di lui già da prima, senza andare a prendere Marquez, che è stato alla fine più un acquisto di immagine che altro. Il Verona ha un mix di giovani e di giocatori esperti che è essenziale per la B. In questo campionato servono proprio corsa ed esperienza. Chiunque ti può mettere in difficoltà sul piano fisico.

Quale squadra del campionato vede come antagonista del Verona?

Non credo nel Cittadella. Sta vivendo sulla cresta dell’entusiasmo ma la storia del Crotone dello scorso anno, che ha sempre avuto continuità, non succede sempre. Squadre come Brescia e Frosinone, alla lunga, possono dare fastidio. Il Bari lo vedo allo stesso livello dell’anno scorso, mentre una squadra che esprime un buon gioco è l’Entella. A ogni modo, si tratta di un torneo molto equilibrato ed è diventato molto agonistico. Certe cose si capiscono solo quando le squadre sono stanche.

Sabato i gialloblù sfideranno l’Ascoli, contestato dopo l’ultima sconfitta e con Cacia in forse. Che squadra si aspetta di vedere?

L’Ascoli è una squadra molto compatta e aggressiva. Sono molto bravi e pericolosi sulle palle alte. Col Novara è venuta fuori la differenza di qualità dei singoli giocatori a un certo punto della partita quando c’è stato un generale calo fisico. Se Cacia sarà assente sarò felice (ride, ndr). È uno di quei giocatori che con un guizzo può decidere una partita e ha un innato senso del gol. Ma ricordiamo una cosa: in Serie B nessuna squadra gioca per non subire, l’aggressività c’è sempre”.

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