0-0 A MODENA, IL VERONA NON VINCE NEMMENO COL CARPI. E RINGRAZIA RAFAEL

0-0 A MODENA, IL VERONA NON VINCE NEMMENO COL CARPI. E RINGRAZIA RAFAEL

L’Hellas non crea grandi pericoli, Rafael salva la baracca nella ripresa di una gara misera di entrambe le squadre

Lo scontro tra le ultime della classe finisce 0-0. Il Verona non è capace di dare una gioia, come aveva promesso, ai 2000 accorsi al Braglia a sostenerli. Ringrazia Rafael l’Hellas, decisivo nella ripresa in alcuni interventi. Il Carpi è poco-nulla, lo spettacolo offerto da entrambe è misero e non è un caso che siano in fondo al gruppo. Ci si consola, per chi ci riesce, con la prima gara senza subire reti dopo 18 partite. Intanto il Bologna schianta l’Atalanta 3-0 e allunga in classifica. Altrochè “i cambi in panchina non servono”.

Mandorlini mette in campo il 4-3-3 . In porta nuovamente Rafael, la difesa è composta da Pisano, Marquez, Moras, Souprayen. In mezzo Ionita, Greco e Hallfredsson, in avanti Sala, Pazzini e Gomez. Hallfredsson e Pazzini, soprattutto quest’ultimo, giocano coi cerotti e si vede.

Sannino, privo di Borriello, Mbakogu, Martinho, Iniguez e Fedele non rinuncia al 3-5-2. Torna Benussi in porta poi Zaccardo, Romagnoli, Spolli e Gabriel Silva dietro, Marrone, Lazzari e Bianco in mezzo, tridente con Matos, Lasagna e Di Gaudio.

Avvio equilibrato, Hallfredsson prende un giallo al 6’ dopo aver steso Di Gaudio. All’11′ Lasagna scappa sulla sinistra e serve Di Gaudio che dal limite spara alto. Ionita cerca di spingere, Mandorlini lo richiama, non sia mai. Il secondo giallo è per Marrone per gioco pericoloso su Ionita al 14′. L’Hellas soffre sul lato destro, al 16’ è una scorribanda di Gabriel Silva a mettere paura, Matos non conclude bene sul cross. Subito dopo Benussi rischia su un pallone dalla destra. Al 20’ si vede Pazzini che va sul primo palo da cross di Hallfredsson, palla sporcata in corner dalla difesa. C’è agonismo e ci sono imprecisioni da ambo le parti. Bella azione del Verona a sinistra con Souprayen che se ne va al 27’, serve all’’indietro Gomez che tira sul palo vicino, Benussi mette in angolo. Il momento è favorevole ai gialloblù, sorretti dai quasi 2000 tifosi scesi a Modena a spaccare l’aria di decibel. Hallfredsson, pur a scartamento ridotto, ci mette sostanza. Il Carpi sembra spegnersi, sbaglia parecchio a centrocampo e l’Hellas pur non facendo granchè mantiene il possesso e si avvicina all’’area avversaria. Romagnoli va sul taccuino di Mazzoleni con un giallo al 35’. Pisano lo imita al 39’. Di Gaudio in area tira debolmente, si accartoccia Rafael al 41’. Pazzini di testa ha una buona occasione un minuto dopo, la palla va sul fondo.

Carpi FC v Hellas Verona FC - Serie A
I tifosi gialloblù a Carpi. La prova del Verona non è certo stata all’altezza della loro (foto Getty Images per Gazzanet)

Matos calcia dalla distanza, la palla esce di poco alla destra di Rafael al 2′ della ripresa. La gara è davvero brutta. Il Carpi si sveglia. Pericolo per il Verona al minuto 8: Lasagna se ne va a sinistra, Rafael è bravo ad uscire e a parare. Il portiere gialloblù si supera poi in due occasioni: quando Marquez regala palla a Lasagna (e si infortuna) al 13’ e devia straordinariamente il tiro a tu per tu e poi su corner quando Matos svetta e il numero uno chiude in corner.

Nel frattempo Marquez deve uscire ed entra Helander. Stessa sorte per Spolli che abbandona per Bubnjic. Sala si fa vedere a destra, la difesa emiliana però spazza dei cross non certo irresistibili. E’ un festival di brutture la partita, si entra negli ultimi 15 minuti con l’ingresso di Wilczek per Lasagna. Mandorlini attende, Siligardi entra al 33’, esce Sala. Il Carpi si chiude. Una mano-spalla di Pisano in area fa infuriare gli emiliani al 38′. Matuzalem entra per Ionita, rumoreggia il pubblico gialloblù che giustamente vuole la vittoria.

Rafael, intanto, salva anche su Gabriel Silva. Moras troneggia dietro, con Rafael è il migliore dei suoi. Pazzini e Hallfredsson boccheggiano, lasciati in campo fino all’’ultimo a macerarsi. Quattro di recupero, nulla. Escono con un punto a testa due squadre spente e stanche che dimostrano di meritare il fondo della classifica.

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