Barak e burattini, l’Udinese umilia 4-0 un Verona senza dignità

Barak e burattini, l’Udinese umilia 4-0 un Verona senza dignità

Gialloblù senz’anima e orgoglio dominati dagli avversari

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Il Verona cancella la vittoria sul Milan con una sconcertante prova a Udine, dove i padroni di casa dominano in ogni momento della gara e si impongono col punteggio di 4-0 che avrebbe potuto essere ben più largo.

Un Hellas arrendevole, senza orgoglio, incapace di opporsi in maniera credibile all’avversario, regala ai suoi tifosi un Natale amarissimo. Le pesanti assenze non sono compensate dalla grinta necessaria, così i gialloblù sprofondano in una domenica da incubo, che conferma che la squadra è ancora troppo volubile per poter accreditarsi seriamente alla salvezza.

FORMAZIONI

Gravi assenze per Pecchia che non può schierare Caceres all’ultimo a causa di una lombalgia, oltre allo squalificato Buchel e all’infortunato Cerci. In porta Nicolas, difesa a quattro con Ferrari, Heurtaux, Caracciolo e Souprayen. In mezzo al campo Romulo, Bruno Zuculini, Fossati e Verde, in avanti Bessa e Kean.

3-5-2 per Oddo con Bizzarri; Larsen, Danilo, Nuytink; Widmer, Barak, Behrami, Jankto, Ali Adnan; Maxi Lopez e Lasagna.

Si fanno sentire gli 871 tifosi gialloblù alla Dacia Arena

PRIMO TEMPO, UDINESE SUPERIORE, VERONA NON PERVENUTO

L’Udinese è aggressiva fin da subito, il Verona si chiude. Dopo due minuti un tiro centrale di Barak è bloccato da Nicolas. I bianconeri trovano le linee di difesa e centrocampo gialloblù vicine e difficili da superare. Kean e Romulo impostano un paio di contropiede, che, seppur non fulminei, spezzano la supremazia dei padroni di casa. Al 20’ Lasagna sovrasta Heurtaux ma conclude piano tra le braccia di Nicolas. Un minuto dopo Barak parte a destra, serve Jankto che libera Maxi Lopez. L’argentino tentenna e Souprayen riesce a fermare la conclusione.

Il Verona soffre, Bessa al 23’ commette fallo su Behrami al limite dell’area, giallo per lui e tiro alto di Ali Adnan.

BARAK, 1-0 UDINESE

L’Udinese passa, sfruttando il momento migliore, al 28’. Souprayen dorme guardano la palla lanciata da Adnan arrivare a Widmer che, invece, lesto, la mette in mezzo di prima dove Barak ha tempo di girarsi eludendo una marcatura molle di Zuculini e di trafiggere Nicolas.

L’Hellas, che fino a quel momento in avanti aveva fatto nulla, cerca di reagire, ma Verde e Romulo non incidono sulle fasce mentre Kean e Bessa appaiono intimiditi. Il paragone tra Souprayen e Caceres è impietoso. Col francese la squadra perde qualità, carattere, precisione e sicurezza in difesa. Inoltre dai suoi piedi partono palloni più gettati via che calibrati, con Verde e Kean costretti a correre a vuoto. Fossati, poi, non riesce a creare barriere a centrocampo, facendo rimpiangere, e molto, Buchel. I bianconeri dominano il gioco (62 per cento di possesso palla).

WIDMER, 2-0

Meritato il raddoppio bianconero, che arriva al 44’. La papera, stavolta, la fa Nicolas (sai che novità) che ribatte un tiro non irresistibile di Barak, autentico mattatore della gara, sui piedi di Lasagna. L’attaccante calcia addosso al portiere che si getta e respinge, poi interviene Widmer a insaccare. Tutto molto facile per l’Udinese, tutto molto brutto per l’Hellas.

SECONDO TEMPO, PAZZINI C’E’ MA NON SI VEDE. VERONA ALLO SBANDO

Pecchia sostituisce Kean negli spogliatoi. Torna in campo Gianpaolo Pazzini. Lasagna dopo pochi secondi sfrutta l’assenza di Souprayen (ma dove va?), dribbla Heurtaux e sfiora il 3-0. Barak un minuto dopo fa altrettanto. In contropiede al minuto otto Maxi Lopez riceve da Jankto e calcia centrale sui piedi di Nicolas. Widmer spacca il campo annullando Souprayen, è una pena vedere i gialloblù subire tanto.

Entra Lee per Ferrari. La musica non cambia, è un tiro al bersaglio. Widmer spreca ancora al 14’. Pazzini non si vede, Romulo e Verde sono fantasmi, il centrocampo sembra di burro. Caracciolo viene ammonito perché stende un lanciatissimo Lasagna al 19’.

La partita è talmente a una direzione che non c’è nulla che possa far sperare in un recupero del Verona, che offre la peggior prova della stagione.

3-0 DI BARAK, VERONA UMILIATO

Il 3-0 era solo questione di tempo. L’Udinese insiste impietosamente e va in gol al 23’, ancora con Barak che calcia angolato su servizio di tacco di Lasagna. Sempre Lasagna sfiora il quarto gol, i bianconeri salgono in massa perché può esserci gloria per tutti. Entra Tupta per Verde.

LASAGNA, 4-0

Kevin Lasagna merita il gol personale e lo ottiene sfondando la difesa burrosa del Verona al 35’ e calciando, spostato a sinistra, una bomba sotto la traversa. Traversa che nel finale piglia Larsen.

La gara horror finalmente finisce,  il Natale amarissimo è servito.

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