Bessa-Pazzini-Boldor! Botti di fine anno: Verona campione d’inverno, Cesena schiantato

Bessa-Pazzini-Boldor! Botti di fine anno: Verona campione d’inverno, Cesena schiantato

Splendida gara dell’Hellas che domina gli avversari e torna grande

Il Verona torna a splendere, il Verona torna a vincere schiacciando l’avversario. Il Verona chiude il girone d’andata a 41 punti a più cinque dalla terza in classifica ed è campione d’inverno.

Fabio Pecchia respira a pieni polmoni. Si riprende il suo Verona, quello che ha plasmato e che per 13 giornate aveva tritato tutto e tutti e che dopo le rovinose cadute con Novara e Cittadella sembrava essersi perduto. Invece, i buoni segnali del finale di gara con l’Entella e della gara col Carpi sono più che confermati col Cesena, schiantato dai gol di Bessa, Pazzini e Boldor.

Indisponibile Caracciolo, Pecchia lancia Boldor dal primo minuto vicino a Bianchetti. I terzini sono Pisano e Souprayen. A centrocampo Romulo, Fossati e Bessa. In avanti, e qui la novità, il trio Zaccagni, Pazzini e Siligardi.

Camplone schiera Agliardi tra i pali, Balzano, Perticone, Ligi e Renzetti a comporre la linea di difesa. Centrocampo a tre con Cinelli, Schiavone e Kone. In avanti Garritano, Djuric e Ciano.

L’avvio di gara è equilibrato, col Verona che prova a comandare il gioco. Al 5’ un inserimento di Boldor da corner quasi va a buon fine. La prima azione pericolosa, però, è del Cesena, con Garritano che serve in area Djuric al 16’, Fossati interviene provvidenzialmente. Un minuto dopo, da angolo, è l’ex Perticone a svirgolare la palla a pochi metri da Nicolas.

BOMBA DI BESSA! 1-0 VERONA

Torna al gol Daniel Bessa, e lo fa, alla sua maniera, con gran classe. Il brasiliano al 20’ raccoglie fuori area una respinta di testa della difesa romagnola e calcia di controbalzo forte e preciso alla destra di Agliardi che nulla può sulla staffilata. Il Verona passa. Il Cesena reagisce in maniera tinida, i gialloblù proseguono nella manovra con un buon Souprayen che spinge a sinistra, Fossati e Zaccagni che mordono le caviglie e distribuiscono palloni, Bessa che mena fantasia per il campo.

PAZZINI!! 2-0

Passano otto minuti dall’1-0 e l’Hellas raddoppia. L’azione si sviluppa a destra, con Siligardi che accelera e crossa. Agliardi interviene ma respinge dalle parti di Pazzini, che poco oltre il dischetto del rigore lascia partire un sinistro infuocato. Per il bomber è la sedicesima rete in 21 gare. La gara si mette in discesa.

E’ tornato il Verona delle prime 13 partite: continuo, implacabile, dalla manovra avvolgente. Gli inserimenti in area dei centrocampisti mettono ogni volta a rischio la difesa avversaria.

Il Cesena accusa il doppio colpo ma non molla. Ciano, il più propositivo, prova un tiro a giro al 40’, la palla esce di poco. Bianchetti e Boldor intervengono con sicurezza nelle rare occasioni create dagli ospiti.

I romagnoli ci provano, ad inizio ripresa, a impensierire Nicolas, che però esce bene su due traversoni insidiosi. Djuric è pericoloso al 14’ ma manca l’aggancio col pallone.

BOLDOR SVETTA: 3-0

Ci aveva provato dopo pochi minuti a segnare. Ci riesce al 16’ del secondo tempo. Deian Boldor, ottimo in retroguardia, si prende la soddisfazione di realizzare un gol splendido. Parte il corner di Romulo da destra, il romeno, indisturbato, svetta e poderosamente insacca di testa sotto la traversa. La gara si chiude

CAMBI

Pecchia inserisce Valoti e Gomez per Siligardi e bessa. Camplone richiama Ciano e Balzano per Rigioni e Rodriguez. Quest’ultimo si divora una buona occasione al 25’. Altro cambio del Cesena: Laribi per Schiavone.

La gara rallenta, qualche pallone pericoloso arriva dalle parti di Nicolas ma non produce frutto. Al 30’ Zaccagni mette male una caviglia e quattro minuti dopo esce pur camminando sulle sue gambe. Entra Troianiello. Romulo in contropiede si divora il quarto gol allungandosi il pallone e consentendo ad Agliardi di intervenire. Poco dopo l’italo-brasiliano, che vuole segnare a tutti i costi, spara dalla distanza fuori di poco. Bianchetti salva la porta dopo un’uscita sbagliata di Nicolas su Djuric che di testa tocca debolmente. Pazzini, nel recupero, sfiora la doppietta.

Finisce in gloria un 2016 segnato dall’amarezza della retrocessione ma che ora consegna ai tifosi del Verona una squadra che vince e che torna a convincere.

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