BIGON: “MERCATO OKAY, CREDIAMO ALLA SALVEZZA”

BIGON: “MERCATO OKAY, CREDIAMO ALLA SALVEZZA”

Il ds parla delle cessioni e degli acquisti di gennaio

Intervenuto oggi in conferenza stampa, Riccardo Bigon fa il punto sul mercato del Verona.

“Il mercato di gennaio è sempre complicato, ma nelle difficoltà credo che possiamo ritenerci soddisfatti. Sono convinto che poi sia il campo a dare la risposta. Per quelli che erano i nostri obiettivi, soprattutto per il fatto di aver cambiato il tecnico, penso abbiamo dato al mister i giusti elementi anche per avere diverse soluzioni. È stato un mercato diverso da quello estivo perché partiva da presupposti diversi: dalla continuità data in estate adesso si è cercato, per problematiche contingenti, il cambiamento di personalità nello spogliatoio. Sono state scelte sia tecniche che di dinamiche di gruppo”.

Il direttore sportivo si sofferma nello specifico su alcuni giocatori. “Sala? Quest’estate avevamo scelto col ragazzo di proseguire la sua avventura qua perché ritenevamo potesse essere un colpo di mercato il non averlo venduto. In inverno sono cambiati i parametri sia della squadra, del giocatore e del nuovo allenatore. L’operazione con la Samp ritengo sia stata utile anche per l’inserimento di Wszolek. Domenica in campo avevamo 7 giocatori nati dopo il 1990. Hallfredsson? Ho un grande rapporto con lui, ancora dai tempi della Reggina. È venuto anche ieri a salutarci a Peschiera. Avevo tanti giocatori che facevano gola a tante squadre. Ho cercato di tenere duro per far uscire i giocatori meno importanti per il tipo di gioco di Delneri. Emil è un giocatore fortissimo ma forse per caratteristiche è meno inserito nel gioco del mister. Credo sia stata una buona operazione, anche il giocatore è stato contento, nonostante le lacrime al momento dell’addio. Moras? Abbiamo appuntamento nelle prossime settimane per sederci attorno a un tavolo e discutere del futuro. Prelazione della Fiorentina per Viviani? Ne abbiamo parlato ma non c’è stato nessun accordo. Samir e Furman? Il primo arriva al posto di Rafa Marquez. Vista la crescita dei centrali in rosa ci siamo appoggiati su un’operazione in prestito. Lui è un difensore mancino. Sul secondo abbiamo il diritto di riscatto, è un giocatore che arriva con molti minuti giocati, ha fatto l’Europa League: abbiamo un centrocampista in più nella rosa proprio perché abbiamo fuori Viviani. Si gioca con due centrocampisti, quindi c’è anche meno spazio. Penso che potrà darci una mano. Rafael? C’è un giocatore come Gollini che si è ritagliato uno spazio importante, non perché gliel’abbiamo dato noi ma per le prestazioni che ha fatto. Rafael rimane un giocatore del Verona, è un’altra di quelle persone che vanno solo ringraziate per quello che hanno dato al club. Per motivi contingenti il Cagliari si è proposto e il ragazzo ha dato l’adesione. Penso sia stata una scelta condivisa un po’ da tutti. Marquez e Matuzalem? Marquez è un professionista e ha percepito che fosse finita la sua voglia di stare a Verona: in modo corretto ha fatto sapere al club che preferiva tornare a casa. Penso sia stata una scelta corretta. Col secondo avevamo accordo con lui che a gennaio avrebbe rescisso: sapevamo che aveva già un accordo col Miami. Winck? In Brasile il mercato è ancora aperto, è in lista di uscita. Stiamo valutando alcune situazioni. Gardini? Ho avuto sempre un buon rapporto con lui ma non ho mai scelto Verona per lavorare con lui. Sul suo futuro non posso essere io a rispondere, vedremo quello che succede.”.

Conclude Bigon. “Abbiamo tanta voglia di lottare e giocarci le nostre chance fino alla fine. Si sta creando la giusta competizione in squadra, vedo un trend positivo, poi non so dove ci porterà: la distanza di punti è ancora tanta. Il “mio” Verona non lo vedrò mai, perché il Verona non è mio. Il Verona è di tutti. Bisogna tenere presente anche il lavoro dei predecessori”.

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