CINQUE COSE CHE HO VISTO IN VERONA-INTER

CINQUE COSE CHE HO VISTO IN VERONA-INTER

La bellezza di vedere una squadra che gioca con la convinzione di poter battere qualunque avversaria

1) Il 10 gennaio, dopo il match contro il Palermo, avevo scritto “Adesso è finita davvero. Oggi anche il fato ci ha comunicato che l’anno prossimo giocheremo il sabato”. Oggi, 7 febbraio, il Verona è a 4 punti da Frosinone e Carpi e a 9 dalla Sampdoria (che giocherà stasera contro la Roma). Dieci rimangono invece i punti dal Genoa. Il 10 gennaio scorso c’erano ancora disponibili 57 punti. Il Verona sul campo non era morto, e chi scrive di calcio deve essere obiettivo, quantomeno rispetto ai numeri. Ergo, caro Benny, devi ancora imparare molto. Il Verona è vivo e non crederci adesso sarebbe da folli. I complimenti vanno a chi, il 10 gennaio, ancora ci credeva.
 
2) Verona-Inter è stata una partita B-E-L-L-I-S-S-I-M-A! Una squadra come l’Hellas, “costretta” alla vittoria, che ha giocato con più voglia di fare gol che con la paura di prenderlo. L’Inter ha una rosa che vale 235 milioni di euro, quella del Verona non supera i 39 (fonte Transfermrkt). L’Interoggi ha fatto oltre il 70% di possesso palla e Gollini ha tolto almeno cinque palloni dalla rete. Ma noi abbiamo supplito alle nostre carenze qualitative con il cuore e con uno stadio in campo. Giocare a viso aperto in Serie A lo si vede raramente, e farlo contro l’Inter è da pazzi o da sognatori. O da tutti e due assieme.
 
3) Formazione perfetta e cambi azzeccati. È evidente che Delneri voleva vincerla e sapeva di poterlo fare. Fares dal primo, i fratelli de’ Medici davanti e Marrone-Ionita in mezzo. Moras che a parte qualche sbavatura starebbe bene a lottare per lo Scudetto. E una scelta precisa: non mandare in pressing i nostri sui loro difensori in possesso palla, ma aspettarli a centrocampo con le due punte e gli esterni, con Ionita unico con licenza di andare a mordere le caviglia a mo’ di avvertimento. Con questo atteggiamento tattico e la difesa alta, il Verona stritola l’Inter a metà campo e non permette ai nerazzurri di ragionare. Poi, con la girandola di gol, saltano gli schemi e così sia, ma davvero bravo el friulàn, maestro di calcio.
 
4) Marrone e Gilberto. Il primo, non ancora al 100%, fa tre assist, il secondo prende un palo e rende onore al ruolo del terzino. Era davvero difficile trovare giocatori così a inizio stagione? Dovevamo per forza puntare alla boiata del 99% di giocatori di proprietà anziché accontentarci dei prestiti (anche senza diritto di riscatto)? Sento nomi nuovi per la direzione sportiva e per quella generale, e la cosa mi riempie di gioia. Ah, dimenticavo: sarebbe bello, in tema di sincerità e trasparenza, sapere perché Winck sia finito fuori rosa, così almeno lo vendo senza pensieri al Fantacalcio.
 
5) In vista della prossima giornata di campionato, è la Lazio che deve avere paura di questo Verona e non viceversa. È una squadra, la nostra, che oggi gioca con la convinzione di poter vincere contro chiunque e non con la certezza di poter perdere contro chiunque. Quel che sarà sarà, ma di certo questi ragazzi, guidati dal vecchietto baffuto, stanno salvando l’onore del Verona.
1 commenti

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  1. lamiapalestr_910 - 1 anno fa

    Tutto bene…tranne il punto 4. “Boiata del 99 per cento dei giocatori di proprietà”???? Ma stai scherzando??? 1) Se Iturbe, Jorginho, Romulo, Sala ecc. non fossero stati di proprietà non avremmo potuto venderli (complessivamente) a decine di milioni di euro. E’ di questo che vive e sopravvive una società come l’Hellas. Scoprire e/o rilanciare giocatori e poterli poi rivendere facendo le cosiddette plusvalenze. Ma perché ciò accada tali giocatori devono essere di proprietà!!!Tutti adesso ci esaltiamo per Gilberto o Marrone…ma lo sai anchetu che tra appena 5 mesi saranno (sena che ci torni nulla indietro) da qualunque altra parte del mondo! O no? Wzoleck (o come si scrive) e Fares invece saranno veri “investimenti” e se giocano come hanno fatto ieri frutteranno alle nostre casse almeno gli stessi soldi che abbiamo “rubato” vendendo Sala. 2) Al di là della valutazione meramente economica, da che mondo è mondo i tifosi delle squadre come l’Hellas si sono sempre lamentati proprio del contrario. Cioè di avere solo giocatori in prestito. Non attaccati alla maglia. Di avere società incapaci di dare continuità al proprio progetto tecnico proprio perché ogni anno arrivano e vanno mille giocatori diversi. E adesso se abbiamo una societàche investe (e si impegna finanziariamente) per creare un nucleo solido che cotituisca una base solida e duratura … la definiamo una boiata??? Il Verona in questi anni (dalla C fino al campionato scorso) si è retto proprio sull’ossatura di giocatori di proprietà che hanno incarnato i nostri colori. Pensiamo ai vari Rafael, Halfredsson, Gomez. Che sono rimasti con noi per 4, 5, 6 campionati. I Nico Lopez passano ma i Moras restano.

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