Due volte Pazzo! Il Verona stende il Frosinone e vede la vetta

Due volte Pazzo! Il Verona stende il Frosinone e vede la vetta

Due rigori e 2-0 al Bentegodi, l’Hellas convince sempre più

Vola il Verona nel segno di Giampaolo Pazzini che con un doppio rigore stende il Frosinone. E’ il trascinatore della squadra, capitan Pazzo, ma i suoi compagni non sono da meno per ritmo, organizzazione e determinazione. La prova di forza auspicata arriva,  l’Hellas mostra muscoli, intelligenza, gioco e quel pizzico di buona sorte che si merita sul campo. Netto il divario tecnico e tattico in campo, e marcarlo oggi contro una concorrente per la promozione è un segnale forte al campionato. Ora il Cittadella è a meno due.

L’unica variazione rispetto a Ferrara è il ritorno di Siligardi. Tocca a Luppi riposare. Davanti a Nicolas Pisano, Bianchetti, Caracciolo e Souprayen. Valoti, confermatissimo, è mezz’ala destra, in mezzo Fossati, a sinistra Bessa. Pazzini guida l’attacco, ai lati Romulo e Siligardi che torna dal primo minuto.

4-3-3 anche per il Frosinone: Bardi tra i pali, Matteo Ciofani, Ariaudio, Pryyma e Crivello dietro, in mezzo Kragl, Gori e Sammarco, in avanti Soddimo, Daniel Ciofani e Dionisi.

Parte meglio il Frosinone, che pressa alto con l’intento di spezzare il possesso palla del Verona. Fossati rischia il giallo per un colpo sulla coscia a Kragl, che deve uscire al 9’, dentro Frara. Dopo due corner degli ospiti, la prima occasione è del Verona con un tiro in diagonale di Souprayen al 10’ che va fuori dalla parte opposta. Buona l’azione sulla destra di Siligardi. Pazzini è sempre raddoppiato, Ariaudo è un martello. Valoti, subito in partita, pennella al 17’, Pazzini gira di testa, palla sul fondo.

VANTAGGIO VERONA – L’Hellas prende per le redini la gara. Siligardi, imbeccato da Pazzini, scappa a destra e mette l’assist a Valoti che calcia, c’è la mano di Pryyma (ammonito) che respinge il tiro diretto in porta, è calcio di rigore. Al 20’ il Pazzo va sul dischetto e fa 1-0 mettendo la palla nell’angolino alla destra di Bardi.

Pazzini è indiavolato, parte in contropiede al 22’ e serve Pisano che dal fondo crossa: Siligardi di testa sfiora il bis. Bessa-Fossati, il centrocampo recupera e imposta, a volta con poca precisione ma con grande continuità. Il Frosinone non riesce a reagire, faticando a recuperare palloni. La partita si scalda, in due minuti Pisano e Pazzini finiscono sul taccuino di Sacchi per la troppa foga nelle chiusure. Alla mezzora Romulo si sposta a destra scambiandosi con Siligardi. Giallo anche per Soddimo che atterra Souprayen lanciato in contropiede. Sacchi deve fare le sue per placare gli animi.

L’Hellas la mette sul palleggio nel finale di tempo, ma i ciociari ringhiano e costringono all’errore pur senza poi offendere in maniera pericolosa. Sacchi ne fischia una sì e una no e il clima resta teso. Bianchetti chiude bene su Ciofani e si va negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO

RADDOPPIO – Inizio lampo per il Verona. Siligardi dopo un minuto parte in contropiede, scambia con Souprayen, in area Pryyma lo atterra, altro rigore che Sacchi fischia senza il minimo dubbio. Il tiro dagli 11 metri è fotocopia del primo, Bardi stavolta è spiazzato.

Schiuma rabbia il Frosinone, ma poco può contro il palleggio del Verona, che è bravo a non pensare di aver già vinto. Girano la palla, i Pecchia boys, con la giusta sfrontatezza di chi vuol mostrare il bastone del comando. Romulo è un gradino sotto le altre gare, e perde qualche pallone di troppo.

Al 17’ esce Mattia Valoti, (entra Zaccagni) migliore in campo con Pazzini. Una splendida conferma la sua dopo la super gara di Ferrara.

Al 19’ il Verona si addormenta e il Frosinone sfiora la rete. Contropiede fulminante, palla dentro da destra e Soddimo poco dentro l’area si vede deviato da Caracciolo di un soffio il tiro dell’1-2. Poco dopo ancora Frosinone pericoloso, Verona avvisato. Pecchia capisce il momento e toglie uno stanco Siligardi (oggi migliore prestazione dell’anno per lui) per Luppi al 22’.

Il centrocampo perde qualche colpo (pesa l’assenza di Valoti molto bravo in copertura) e i ciociari ne approfittano per distribuire qualche palla agli esterni, ma la difesa tiene bene con un Caracciolo in crescita, così come Bianchetti.

STANDING OVATION PER IL PAZZO – E’ il 31’, Giampaolo Pazzini esce tra gli applausi dei 15 mila del Bentegodi. Giusto tributo per una gara da match winner. Entra Juanito Gomez.

Zaccagni si invola in contropiede al 37’ ma si fa raggiungere sul più bello. Il Frosinone non smette di crederci, trovando però un muro gialloblù fatto di attenzione e grinta. Per la prima volta l’Hellas non subisce gol, anche questo è un segnale di crescita non indifferente.

Il Verona è decollato: quattro vittorie in sei gare sono numeri da promozione. A Pecchia e ai suoi il compito di confermarli, ma non dimentichiamo di goderci il momento: vincere non è mai semplice e dopo tante amarezze quello di Fabio Pecchia è un Hellas che conquista.

VERONA-FROSINONE 2-0

Marcatore: 20′ pt (rig.) e 2′ st (rig.) Pazzini.

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Pisano, Bianchetti, Caracciolo, Souprayen; Bessa, Fossati, Valoti (dal 17′ st Zaccagni); Romulo, Pazzini (dal 31′ st Gomez), Siligardi (dal 22′ st Luppi).
A disposizione: Coppola, Troianiello, Ganz, Cherubin, Maresca, Cappelluzzo.
All.: Pecchia.

FROSINONE (4-3-3): Bardi; M. Ciofani, Pryyma, Ariaudo, Crivello; Sammarco (dal 17′ st Csurko), Gori, Kragl (dall’11’st Frara); Soddimo (dal 36′ st Paganini), D. Ciofani, Dionisi.
A disposizione: Zappino, Belvisi, Gucher, Volpe, Cocco, Mazzotta.
All.: Marino.

Arbitro: Sacchi di Macerata
Assistenti: Bellutti di Trento e Muto di Torre Annunziata

NOTE. Ammoniti: Pryyma, Pisano, Pazzini, Soddimo, Ciofani M., Bardi, Valoti, Fossati, Ciofani D., Romulo. Spettatori: 14.757 (paganti: 4.658; abbonati: 10.099).

 

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