Europei al via senza gialloblù

Europei al via senza gialloblù

Helander fuori dai 23, Wszolek fratturato: in Francia nessuno del Verona. La guida al torneo

L’estate 2016 è alle porte, ma soprattutto è tempo di Europei: siete sicuri di ricordare proprio tutto il regolamento? E se qualcosa fosse cambiato nel frattempo? Forse conviene dare una veloce ripassata.

Tanto per cominciare, quest’anno il numero delle squadre partecipanti alla fase finale, che avrà inizio venerdì prossimo 10 giugno (Francia-Romania ore 21) e si concluderà con la finale del 10 luglio, si è allargato a 24, 23 più la Francia automaticamente qualificata: di conseguenza, avremo ben 6 gironi eliminatori invece dei soliti 4; anche gli ottavi di finale saranno inseriti nella fase ad eliminazione diretta, e a questi potranno accedere direttamente le prime due classificate di ogni girone più le migliore quattro dei terzi posti (qui trovate tutto il regolamento).

Passiamo ai gironi: nel gruppo A la favoritissima Francia incontra Albania, Svizzera e Romania. Nel gruppo B troviamo Inghilterra, Russia, Galles e Slovacchia, e anche in questo caso il primo posto sembra già deciso. Lo stesso si può dire per il girone C, dove la Germania non dovrebbe trovare particolari difficoltà contro Polonia, Irlanda del Nord e Ucraina. Nel girone D sono invece Spagna, Repubblica Ceca, Turchia e Croazia. Ed ecco finalmente l’Italia, nel girone E con Belgio, Svezia e Irlanda, avversari da non prendere certo sottogamba. Chiude il Portogallo di Cristiano Ronaldo, il pupillo dei social network in ogni sondaggio, nel Gruppo F con Ungheria, Islanda e Austria.

I bookmakers ovviamente hanno voluto dire la loro, e anche quest’anno la Spagna, campione uscente, è stata quotatissima; grandi aspettative anche per la Francia che gioca in casa, ovviamente, e per la nazionale tedesca, ma alcuni hanno voluto puntare su possibili, nuove sorprese come il Belgio, con una rosa giovanissima e promettente. I risultati, fino ad ora, parlano però a favore dell’Inghilterra, che ha vinto 10 partite su 10 nelle fasi di qualificazione.

Poca fiducia in generale per la nostra nazionale, che una vittoria agli Europei non la vede dal 1968, ma l’esperienza insegna che non sempre sono le squadre tecnicamente migliori a vincere, e il bello del gioco sul campo è che nulla è mai già scritto.

Concludiamo menzionando i nostri nazionali Helander e Wszolek, entrambi out dal torneo ma per motivi diversi. Escluso dai 23 lo svedese, che deve rimandare ancora il debutto con la Svezia, convalescente il polacco, sul quale il ct della Polonia ct Nawalka contava. La sfortuna ha però colpito Pawel, che si è fratturato il braccio durante il ritiro con la sua nazionale. Il centrocampista tornerà a disposizione del Verona per la preparazione in vista del prossimo campionato di B.

Deborah Todeschini

 

EURO 2016 SITO UFFICIALE

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