Filippini: “Verona, restare uniti per centrare l’obbiettivo”

Filippini: “Verona, restare uniti per centrare l’obbiettivo”

L’ex difensore: “E’ un momento di minor brillantezza della squadra, ma i conti si fanno alla fine”

L’ex difensore gialloblù e attuale responsabile del Settore giovanile del Verona Giancarlo Filippini, ospite a Telearena, commenta il momento della squadra di Pecchia.

“Si possano vivere dei momenti di minore brillantezza – dice Filippini – ma bisogna anche guardare i lati positivi. Basta solo pensare alla compattezza difensiva acquisita, si prendono pochi gol. C’è ancora tempo per fare meglio da qui alla fine del campionato, mancano 11 partite e in momenti come questi, che capitano nell’arco di una stagione, bisogna stare uniti e compatti perché i conti si fanno sempre alla fine. Guardo anche alla mia esperienza: nella promozione in Serie A della stagione 1998/99, perdemmo in casa 5-2 contro la Reggiana e quella sconfitta ci aiutò a ricompattarci ancora di più. In panchina c’era un allenatore emergente come Prandelli e il gruppo era formato da un giusto mix di calciatori giovani e altri con più esperienza. Giocavamo bene, con il bel gioco è possibile raggiungere i risultati”.

“Ganz? Ho marcato il padre, che faceva gol a tanti – spiega il dirigente dell’Hellas – Simone Andrea ha fiuto del gol, alla mezza occasione ti punisce. Ha davanti a sè ancora tempo per recuperare quanto perso a causa degli infortuni che ha avuto durante la stagione”.

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