Guglielmelli, il ritorno: “La felicità è giocare a calcio”

Guglielmelli, il ritorno: “La felicità è giocare a calcio”

Il centrocampista del Verona di nuovo in campo dopo l’operazione al cuore: “Momenti duri, ora sto bene”

La settimana scorsa ha ottenuto l’idoneità sportiva dopo essere stato fermo per sei mesi. Ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico per correggere un’anomalia congenita alla coronaria destra, Nicola Guglielmelli.

Vent’anni a luglio, centrocampista in forza all’Hellas dal 2014, origini tedesche (lo è la mamma, il padre è italiano), Guglielmelli racconta la propria storia, intervistato dal “Corriere di Verona” oggi in edicola.

Dice: “Quando mi hanno detto che potevo tornare a giocare a pallone ho provato una gioia immensa”. E spiega come abbia vissuto la vicenda che gli ha imposto di ricorrere all’operazione: “Mi spiegano che se voglio continuare a fare il calciatore è necessario che mi sottoponga a un intervento chirurgico. Sono giorni duri. C’è paura, agitazione. Vengo ricoverato per l’operazione all’ospedale di Borgo Trento. A effettuarla è l’équipe del professor Giuseppe Faggian: Resto sotto i ferri per quattro ore. decorso, però, è faticoso. Sto male, mi danno la morfina per lenire il dolore. Ma sono sollevato, perché mi riferiscono che il difetto cardiaco che avevo è stato corretto e che, con il tempo, ricomincerò a sentirmi bene”.

Rientrato in campo con la Primavera per allenarsi, Guglielmelli osserva: “Io giocherei anche subito, ma serve avere un po’ di pazienza. L’obiettivo è andare ai playoff. Da quando sono qui ci siamo sempre andati a tiro, senza raggiungerli. Questa deve essere la stagione giusta e voglio dare il mio contributo”.

Foto Grigolini-Fotoexpress

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