HALLFREDSSON: “LA SFORTUNA NON ESISTE”

HALLFREDSSON: “LA SFORTUNA NON ESISTE”

Non inventa nessuna scusa Emil Hallfredsson: “dobbiamo lavorare di più per uscire da questa situazione”.

Emil Hallfredsson, pilastro dell’Hellas Verona, ai microfoni di radio Bellla&Monella, parla della situazione del Verona e della sua condizione.

“Ora sto bene, in questo avvio siamo stati tormentati dai tanti infortuni. Ma la sfortuna non esiste. Dobbiamo lavorare sui nostri punti deboli e cercare di risalire la classifica. La nostra situazione non è semplice, è un momento delicato, ma abbiamo le possibilità per uscirne. Quello di Toni? Eh, conta sicuramente. Ma credo che le partite possiamo vincerle anche senza di lui, dobbiamo farlo. Ora l’unica via possibile per risalire la classifica è prenderci i tre punti e per farlo dobbiamo prendere meno gol e farne di più. Dobbiamo lottare ancora di più anche se credo che già lo stiamo facendo, dobbiamo correre fino all’ultimo minuto.”

I fischi dei tifosi? “Qualche fischio da parte dei tifosi ci sta, ora abbiamo bisogno del loro supporto che comunque c’è sempre stato”.

Un salto nel passato per ripercorrere i sei anni di Hallfredsson a Verona: “Da allora, quando ci allenavamo a Sandrà e giocavamo in serie C, è cambiato tutto. Ovviamente è tutto più professionale, in sei anni siamo passati dalla C alla A. Il momento più bello di questo lungo periodo è stato il passaggio dalla C alla A. Ho deciso di accettare di andare in una categoria inferiore perché a Reggio non stavo bene e per me era importante risalire e dimostrare quel che valgo. E Mandorlini in questo è stato fondamentale. Sicuramente è l’allenatore che mi ha dato di più. Vivere a Verona dopo il mio ritiro? Credevo di voler vivere in Islanda, ora non lo so, qui si sta bene”.

Anna Fabrello

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