HELLAS CUORE VICHINGO, MA LA LAZIO VINCE

HELLAS CUORE VICHINGO, MA LA LAZIO VINCE

La Lazio nel secondo tempo recupera il gol di Helander su rigore (Biglia) e poi passa in dieci con Parolo

Sconfitta immeritata 1-2 al Bentegodi per un Verona tutto cuore che lotta, tiene come meglio può, scopre un Helander magnifico che segna pure, e senza Toni e Pazzini e Siligardi crea angustie ad una Lazio che certo, è pericolosa per tutta la gara ma che sembrava imbrigliata il giusto. Fino al 10′ della ripresa, quando il Verona cambia assetto e dal 4-3-3 torna al 5-3-2: da lì in poi due gol presi, con un Bianchetti incerto e un Sala, comunque insufficiente, che tornando terzino causa il rigore dell’1-1.

Mandorlini ritrova Hallfredsson dopo aver perso in settimana anche Siligardi, che si è aggiunto alla lunga lista degli infortunati. Il 4-3-3 che schiera, paradossalmente, vede solo due variazioni rispetto al solito: Helander al posto di Marquez e Gomez per Toni (o Pazzini). In porta Rafael, Pisano, Moras e Suoprayen completano la difesa, in mezzo Greco con Viviani e l’islandese, in avanti Sala, Juanito e Jankovic.

La Lazio risponde con un 4-2-3-1 composto da Marchetti; Basta, Mauricio, Gentiletti, Lulic; Parolo, Biglia; Felipe Anderson, Milinkovic, Kishna e Djordjevic.

Fallo in attacco di Gentiletti, non vale il gol dello stesso su cross da corner al 3′. Helander va senza complimenti in area su Felipe Anderson all’8′, l’arbitro lascia correre, Pioli protesta, dubbio il contatto. La Lazio fa il gioco, il Verona prova a ripartire con fatica. Giallo per Hallfredsson che va duro su Parolo al 14′. Rafael salva su traversone di Milinkovic al 16′. L’Hellas sta chiuso in basso. Sulla trequarti Mauricio atterra Gomez e viene ammonito al 25′. Viviani calcia alto. Faticano a trovarsi i gialloblù in avanti, Hallfredsson e Viviani vanno a passo ridotto. Bene, invece Helander che chiude tutto quel che può. Jankovic si sfianca in alcuni recuperi da terzino. Souprayen dà la sveglia e al 31′ scavalla sulla sinistra trovando poca fortuna nel servire i suoi. Al 33′ il Verona guizza e passa col migliore in campo. Batte Viviani una punizione da destra, Gomez va in spaccata e coglie la traversa, palla ancora buona, lesto lo svedese a colpirla di testa, stavolta la palla entra pur battendo prima sul legno. Vantaggio insperato ed Hellas che si difende col coltello tra i denti. La Lazio prova a reagire ma si schianta sul muro gialloblù . Djordjevic non aggancia un assist di Parolo davanti a Rafael al 42′, pericolo scampato. I biancocelesti premono, Moras ed Helander spazzano, si va al riposo sull’1-0.

Parte bene il Verona nella ripresa ma è di Felipe Anderson, deviata in corner da Hallfredsson, la prima conclusione pericolosa a 6′. Helander e Moras sembrano invincibili, la Lazio preme e colleziona angoli. Lo svedese è imperiale nel respingere, sia di piede che di testa, palloni pericolosi: l’Hellas ha trovato un gioiello. Mandorlini toglie Gomez al 10′, dentro Wszolek a fare la punta centrale. Si cerca di sfruttare la velocità del polacco, assegnato comunque ad un ruolo non suo.

Moras fa anche il portiere al 15′: va dentro Lulic a sinistra, palla in mezzo, arriva Djordjevic che calcia da un metro a Rafael battuto. Il greco si getta e respinge: grandioso. Entra, poi, Bianchetti (fuori Greco) per passare al 5-3-2 (Sala si abbassa). Doppio cambio per Pioli: dentro Mauri e Keita per Kishna e Djordjevic.

Cambi azzeccati per i biancocelesti perchè Keita va a prendersi subito un rigore: entra a sinistra, supera Sala che gli frana addosso. L’1-1 arriva col penalty calciato sotto la traversa da Biglia al 20′. Raggiunto il pari la Lazio spinge ancora, il Verona non molla la presa. I ritmi elevati fino a quel momento della gara iniziano a pesare ed entrambe rallentano.

Debutta Matuzalem, chiamato in campo contro la sua ex squadra al posto di Hallfredsson al 32′. Il brasiliano non lascerà traccia. Giallo per Sala tra le proteste gialloblù al 33′. Moras salva in corner al 34′, si soffre in puro stile Verona. Wzolek parte come un fulmine al 36′, Mauricio lo abbatte: doppio giallo e Lazio in dieci al 37′. Fuori Felipe Anderson, dentro Hoedt.

Moras stende Milinkovic al 40′, punizione dai 20 metri. Biglia tocca per Parolo, la difesa del Verona, stavolta, resta troppo ferma e Parolo insacca: 1-2. Doccia gelata dopo tanta fatica. Ci sono cinque di recupero. Durante il primo Sala prende un bel fallo ma dalla punizione di Viviani non nasce nulla. Corner, poi, esce Marchetti. La Lazio piglia falli, il tempo scorre. Palle lunghe in avanti, niente. Arriva un’altra sconfitta.

Ancora una volta un bel Verona, ma ancora una volta una sconfitta. E dei complimenti , ormai, non si sa che farsene. Servono i punti, l’Hellas è terz’ultimo.

Foto: Getty per Gazzanet

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