Il Cittadella fa a pezzi il Verona, è crisi Hellas

Il Cittadella fa a pezzi il Verona, è crisi Hellas

5-1 al Tombolato, Pazzini illude poi è tempesta sui gialloblù. Nicolas e difesa disastrosi

Seconda schiacciante e umiliante sconfitta consecutiva per il Verona. Dopo il Novara è il Cittadella a suonare la squadra gialloblù. Finisce 5-1 al Tombolato. Il vantaggio di Pazzini dopo 30 secondi è un fuoco di paglia. L’Hellas crolla e in cinque giorni sembra perdere tutte le certezze arrivate dopo 13 gare da assoluta protagonista del campionato. Certo, senza difensori non si può giocare, con un portiere in crisi di identità nemmeno. Ma l’impressione è che i gialloblù non riescano a reagire alle difficoltà, si specchino, cerchino le giocate di fino e vengano alla fine inforcati da un’ottima squadra che la mentalità di B la sa meglio, ma molto meglio interpretare.

Problemi seri in difesa per Pecchia con Cherubin ko e Caracciolo in tribuna (Boldor e Riccardi in panchina). La coppia centrale è formata da Bianchetti e Pisano, a destra Romulo, a sinistra Souprayen. In mezzo al campo Maresca con Fossati e Bessa, in avanti Luppi, Pazzini e Siligardi.

Venturato schiera un 4-3-1-2 con Alfonso in porta, linea dietro con Salvi, Pasa, Scaglia e Benedetti, in mezzo Valzani, Schenetti e Iori, Chiaretti dietro Arrighini e Litteri.

Sono in millecinquecento i tifosi gialloblù in un Tombolato esaurito

PAZZA PARTENZA E ILLUSIONE

Passano 30 secondi e il Verona è in vantaggio. Pazzini avvia l’azione, splendida, aprendo a destra per Romulo che affonda in velocità, guarda e crossa. Benedetti incoccia con la testa ma rischia l’autogol, Alfonso para a fatica e sulla palla piomba il Pazzo a chiudere la manovra veloce e spietata che aveva lanciato. Un minuto dopo l’Hellas è di nuovo in porta, Siligardi calcia centrale, Alfonso para. Occasione perduta che costerà carissima. Piove a Cittadella, cantano forte i ragazzi in gialloblù.

REAZIONE CITTADELLA

Gli uomini di Venturato, però, sanno reagire e mandano dentro un paio di palloni pericolosi. Nicolas è attento. Al 12’ Chiaretti imbecca Litteri in verticale, l’attaccante sfugge a Pisano e calcia, Nicolas para ma l’occasione per il pari è netta.

NICOLAS A FARFALLE: 1-1

Luppi, Pazzini e Bessa provano a costruire in velocità, il Cittadella risponde con Arrighini che dà profondità e al 20’ guadagna un corner. Sul cross è clamorosa l’uscita a vuoto a una mano di Nicolas. Iori è il più lesto di tutti sulla palla di nessuno e di testa insacca. Il Verona accusa il colpo, come dopo il primo gol del Novara si pietrifica e il Cittadella inizia a comandare a centrocampo.

SCAGLIA- LITTERI-BENEDETTI, IL VERONA SPARISCE E SPROFONDA

Mentre il Verona giochicchia di fino con Fossati e Bessa, e Siligardi e Luppi scaldano appena i guantoni ad Alfonso, il Cittadella fa sul serio e ribalta il risultato. Sugli sviluppi da un angolo Scaglia appena dentro l’area gira di testa al 27’. La mazzata, col Verona boccheggiante e impaurito, arriva a 36’ quando dopo un fallo con ammonizione di Pisano che esce a sinistra, Benedetti batte e Litteri anticipa la mummificata difesa del Verona, con Nicolas ancora, a dire poco, incerto. Reazione Verona? Manco per nulla. Un ridicolo tiro di Siligardi che Alfonso raccoglie dopo aver bevuto il thè è tutto, al 41’. Bianchetti, tremebondo, butta giù Arrighini poco fuori l’area al 44’. Va Benedetti che di sinistro fa partire una parabola che si spegne nel sette alla destra di Nicolas. Il Verona sprofonda. Pazzini chiede un rigore, che forse c’è, protesta e prende un giallo.

In avvio di ripresa Litteri va vicino alla doppietta. Entrano Ganz e Valoti per Maresca e Siligardi. Fossati al 17’ sfiora il palo con un tiro da fuori. La gara rallenta, miracoli non se ne intravedono. Benedetti salva incredibilmente su Ganz che calcia a colpo sicuro al 20’. Si giochicchia poi, quasi a voler scappare a casa perché è arrivato il lupo cattivo. E questo non va bene, di certo non è da prima della classe.

5-1

Il quinto gol, che arriva al 37’, è la sintesi di tutto il brutto del momento. Ancora da corner, sul primo palo Pisano non chiude e Nicolas si impapera cedendo all’anticipo di Litteri.

La crisi dell’Hellas arriva nella maniera più fragorosa. Meglio ora che più avanti, se può servire da consolazione. La gara del Tombolato, oltre a certificarla, ha detto chiaramente che se mancano Caracciolo e Cherubin è meglio non scendere nemmeno in campo, che Bianchetti non è all’altezza di un campionato di vertice e Souprayen ancora meno. A gennaio, se si vogliono avere ambizioni di promozione, sarà necessario intervenire sul mercato.

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