Il prossimo avversario, come gioca la Spal

Il prossimo avversario, come gioca la Spal

Compattezza difensiva e rapide ripartenze alla base del gioco di Semplici

di Michele Tossani, @MicheleTossani

La partita di domani non si presenta facile per il Verona. La Spal infatti ha di recente inanellato una striscia positiva di otto risultati utili consecutivi, interrotta soltanto dall’ultimo rovescio interno subito contro la Roma (0-3). Tuttavia, ben sei di questi otto risultati sono stati pareggi, utili a muovere la classifica e a dare fiducia alla squadra spallina ma non ad allontanarla dalle sabbie mobili della classifica. La ricerca della compattezza difensiva e di rapide ripartenze sono alla base del gioco di una squadra che tende a difendere particolarmente bassa.

In fase di possesso palla, la SPAL ricerca l’uscita pulita del pallone dalla difesa. Anche se questa fase di costruzione non è particolarmente complicata, la squadra la ricerca con costanza, allo scopo di superare la prima linea di pressione avversaria per poi attaccare in campo aperto.

Per favorire questa uscita da dietro, Semplici si affida al rombo costituito dai tre difensori centrali e dal play basso, ruolo che nelle ultime uscite è stato trasferito da Viviani a Schiattarella. L’ex centrocampista del Livorno, solitamente impiegato da mezzala, garantisce nella nuova posizione davanti alla difesa una maggior velocità nei passaggi e una maggiore mobilità rispetto a Viviani. Domani, però non ci sarà e al suo posto è pronto Everton Luiz.

Una volta trasmessa palla in zone più alte di campo, la Spal cerca di attaccare velocemente la trequarti avversaria. Questo attacco avviene tramite aperture sugli esterni, soprattutto sul lato destro occupato da Lazzari, o con immediate verticalizzazioni per le due punte. Nell’ultimo terzo di campo si notano poi quei movimenti coordinati fra i due attaccanti tipici della squadra di Semplici, cui si aggiungono gli inserimenti delle mezzali e le posizioni alte e larghe degli esterni.

La fase offensiva spallina ha comunque incontrato delle difficoltà tanto a livello di conclusioni (appena 9.6 tiri in media a partita e solo 2.8 nello specchio della porta: diciottesima squadra della Serie A) quanto in fase di realizzazione (30 gol segnati, quattordicesimo attacco della massima serie, appena un gol in più di Genoa e Benevento e due in più del Verona).

Gli expected goals generali ed il numero di gol effettivamente realizzati indicano come la produzione offensiva della SPAL sia comunque in linea con le reti attese: il dato in termini di xG è infatti di 28.82 (overperforming di 1.18).

MICHELE TOSSANI

@MicheleTossani
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