Il Verona arranca, cade e si rialza, ma col Crotone è solo 1-1

Il Verona arranca, cade e si rialza, ma col Crotone è solo 1-1

Un Hellas insufficiente per 60 minuti si sveglia nel finale, a Pettinari risponde Di Carmine

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Un altro pareggio non può far gioire il Verona né rilanciare le ambizioni di promozione diretta, che, anzi, si spengono forse definitivamente sotto l’acqua che cade sul prato del Bentegodi. Col Crotone finisce 1-1. Di Carmine rimedia al vantaggio di Pettinari dopo una gara che i gialloblù accendono solo dopo l’espulsione di Rohden, avvenuta al 63’ coi calabresi in vantaggio. Prima dense nubi avevano avvolto l’Hellas di Grosso che pareva ai titoli di coda. Poi finalmente la buona volontà, tirata fuori però troppo tardi, con Gustafson che si mangia il 2-1 nel finale.

FORMAZIONI

Nell’Hellas debutta Munari in regia. A centrocampo, con lui, coi sono Gustafson e Zaccagni. Davanti a Silvestri Faraoni, Bianchetti, Marrone e Vitale. Tridente d’attacco Matos, Di Carmine e Di Gaudio.

3-5-2 di Stroppa con Cordaz tra i pali, Vaisanen, Spolli e Golemic i tre centrali, linea a cinque con Samprisi, Rodhen, Benali, Barberis e Milic, in avanti Pettinari e Machach.

IL TRIBUTO AD ELIA, COMMOZIONE AL BENTEGODI

Alle 20.45, un quarto d’ora prima dell’inizio, tutta la squadra del Verona si reca dotto la curva Sud dove campeggia lo striscione “CIAO ELIA” per deporre una maglia e dei fiori in omaggio al giovanissimo tifoso di 11 anni scomparso da pochi giorni. L’Hellas gioca col lutto al braccio per lui e per la madre di Alberto Almici, Maria Teresa.

I 100 tifosi del Crotone espongono lo striscione “GLI ANGELI NON HANNO COLORE” , ricevendo l’applauso dello stadio.

Piove, il terreno è scivoloso. Il dato dice 8.814 spettatori, ma tiene conto degli abbonati, molti dei quali sono rimasti a casa. Arbitra Piccinini di Forlì

PRIMO TEMPO, ZACCAGNI SBAGLIA L’IMPOSSIBILE

Dopo due minuti Zaccagni, servito da Di Gaudio, sbaglia il più clamoroso dei gol a un metro dalla porta, spalancata, mandando incredibilmente alto di testa. Il Crotone reagisce, cerca di aggredire mentre l’Hellas arretra.

MUNARI SUBITO FUORI

Corre il minuto 13 e Gianni Munari deve già abbandonare il match. Il centrocampista, preso dal Parma dove ha giocato in un sola occasione nel corso della stagione, lascia il posto a Colombatto.

Il Crotone, intanto, fa la partita, pur non creando pericoli. La gara è brutta, i gialloblù non riescono a far gioco, il Crotone appare più solido in campo pur sparacchiando in avanti palloni poco precisi. Vaisanen sanguina dalla testa in seguito ad uno scontro e viene sostituito da Curado al 24’

Rohden, nazionale svedese, al 26’ impegna Silvestri da fuori: è il primo tiro in porta della partita. Gustafson al 31’ sguscia bene sul fondo imbeccato da Colombatto, il cross per Di Carmine viene intercettato.  L’Hellas recupera metri in avanti ma quelli del Crotone si chiudono a riccio, usando le maniere forti a centrocampo. Piccinini è permissivo, il solo ammonito è Matos per un fallo tattico. Rohden si incunea pericolosamente in area al 38’ non riuscendo a concludere davanti a Silvestri. Gli esterni gialloblù non trovano i giri del motore necessari, i terzini non si muovono, la manovra è chiusa dal pressing avversario. Di Gaudio è l’unico che cerca di dare la sveglia. Marrone, nel primo dei 3 minuti di recupero assegnati, è solo per battere a rete di testa da corner, la palla dopo un buon terzo tempo, esce mestamente tra i fischi. Si chiude un primo tempo con nulla da ricordare, se non l’errore di Zaccagni in apertura.

SECONDO TEMPO, VERONA PRIMA SOTTO ACQUA POI COL SALVAGENTE

In avvio di ripresa il Verona deve fare i conti con un altro infortunio, l’ennesimo, occorso a Matos che cade male in corsa dopo un contrasto con Barberis e deve uscire. Prima del cambio, arriva il gol del Crotone.

PETTINARI SEGNA, 0 A 1

Col Verona momentaneamente in dieci Pettinari al 5’ devia col polpaccio una conclusione di Rohden defilato sulla destra e la palla entra sul palo opposto. Piove sul bagnato, con l’acqua che scende a catinelle. Entra Tupta.

L’Hellas tenta una reazione, il Crotone ha buon gioco nel coprirsi per ripartire. Marrone va di testa da corner al 15’, Cordaz si tuffa più per i fotografi. Esce Machach, entra Mraz al 16’.

CROTONE IN 10, ESPULSO ROHDEN

Zaccagni parte verso la trequarti al 18’, Rohden , il migliore dei suoi, lo attera e prende il secondo giallo. Tupta calcia la punizione che viene deviata in corner. L’Hellas si getta in avanti sotto l’acqua, mentre Stroppa toglie Pettinari per Molina. Grosso chiama Pazzini, che entra al 25’ al posto di Di Gaudio.

Tupta scappa in area al 31’, all’ultimo è fermato in angolo.

DI CARMINE! 1-1

Sembra tutto debba girare storto, ma al 34’ il Verona pareggia. Faraoni trova l’imbucata giusta per il taglio perfetto di Di Carmine che a tu per tu con Cordaz lo supera in spaccata con la palla che passa sotto le gambe del portiere.

Il Verona si getta in avanti, la curva chiede la vittoria. Marrone sbaglia un facile appoggio al 37’, il Crotone riparte e conquista punizione ai 30 metri dalla porta. La palla calciata va altissima. I gialloblù premono, il Crotone sbanda ma i cross in area calabrese non sono precisi.

Gustafson ha un’occasione gigantesca al 43’ liberato in area. In corsa lo svedese calcia addosso a Cordaz divorandosi il 2-1.

Ci sono cinque minuti di recupero dopo un sospetto fallo in area di un difensore del Crotone, ma il risultato non cambia .

Siamo alle solite, serviva una vittoria, arriva un pareggio seppur in rimonta.

Resta una gara insufficiente, con le prime che prendono il largo.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy